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Chiraugi-Firenze

Il Brand Chiarugi Firenze nasce nel 1969, azienda fondata da Remo Chiarugi che segue la tradizione artigiana della pelle fiorentina, e oggi condotta dal figlio Emiliano che vive la sua toscanità con passione riletta in chiave contemporanea, una vita ad apprendere e successivamente a creare, inventare, la trasformazione di un tema come una borsa in un intreccio di arte, moda, creatività. Emiliano è un imprenditore artigiano che pone la massima attenzione al passato guardando il futuro, prima di essere designer è un vero figlio d’arte che ha respirato l’odore della pelle fin da bambino nel laboratorio del padre.

Il suo stile nasce dalla sperimentazione e dalla creatività, due doti che nel corso degli anni gli hanno permesso di attualizzare le collezioni, secondo lo stile dei mercati internazionali.
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Chiarugi Firenze sceglie una strada diversa dagli altri stilisti, studia e crea una linea rivolta al mondo maschile in quanto la pelle è entrata prepotentemente nella moda, nell’arredamento e nella calzatura, un giusto riconoscimento alla grande qualità artigiana della Toscana. La figura maschile è entrata prepotentemente, come consumatore, nel mondo dell’abbigliamento in pelle, oltre agli accessori, un minor consumo per usare meglio il prodotto, una maggiore educazione verso il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.

Oggi un produttore deve avere un grande rispetto per la storia della pelle e della concia, infatti il brand si chiama Chiarugi Firenze, a Firenze la zona di Santa Croce è strettamente legata al pellame, anticamente le pelli si risciacquavano in Arno, a due passi dalla Chiesa di Santa Croce; infatti nel ‘300 Firenze era famosa per la produzione della pelle: dalla concia alla confezione, dalla vendita all’esportazione. Coloro che si occupavano della concia e della lavorazione delle pelli erano iscritti all’arte dei Cuoiai o Galigai, associati intorno al 1282.

La concia, procedura che permette alla pelle di essere lavorata, veniva esercitata a monte e a valle di Ponte Vecchio, dove le pelli venivano messe a bagno nel letto dell’Arno.

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Un Brand che si distingue per creatività ed eleganza, anche se il brand nasce nel 1969  rimane giovane e attuale,  basandosi soprattutto sull’abilità manuale artigianale; e poi la pelle lavorata come tessuto, creando pieghe, morbide anse e curve, artigianato di qualità, imparato dai maestri d’arte di una volta

Intervistiamo Emiliano Chiarugi del Brand Chiarugi Firenze:

Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.

Io mi ritengo un “maestro artigiano” perché vuol dire parlare della Toscana, di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano nelle botteghe – le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo – botteghe di tutti i settori, fino alla pelletteria, risalente al ‘300, e oggi le scuole di formazione, i vecchi che insegnano ai giovani, è tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia; io ho imparato tutto da mio padre, lui è stato un vero “maestro d’arte”, prima gli artigiani erano soli, oggi sono nate le scuole, anzi, le scuole di formazione che sono diventate  centri dove si preserva e si rinnova la cultura artigiana legata al mondo della pelletteria, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia.

Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.

Brand-Chiarugi-Firenze

CHIARUGI FIRENZE PELLETTERIA SRL

50054 FUCECCHIO (FI) VIA G. DA VERRAZZANO, 2

39 0571 260902 – info@chiarugifirenze.it

shop.chiarugifirenze.it

Testo: Cristina Vannuzzi Landini

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lorena e duccio

Un incontro fortuito, quasi per caso, tra il creativo delle calzature da donna Duccio Venturi Bottier e Lorena Baricalla, l’artista monegasca, poliglotta, la sua arte spazia tra danza, canto, regia di spettacoli ed eventi.

Sono incontri magici, un outfit fra artisti, tra Lorena, che ha presentato alla stampa l’ultimo
scarpe-Duccio-Venturi
suo impegno internazionale, la presentazione a Monaco dell’Oscar dello Sport svoltosi ad Ottobre sotto il Patronato del Principe Alberto di Monaco, e Duccio Venturi, alla celebrazione della Patrona di Monaco Santa Devota, alla presenza del Principe Alberto, della Principessa Charlene e delle istituzioni monegasche; l’artista si è presentata all’evento, bella ed elegantissima con un cappotto di Genesia Walle calzando un decolleté nero con punta di vernice creato appositamente per lei da Duccio Venturi Bottier.

Curiosa storia, quella di Duccio Venturi, dalle Marche a Firenze, Montecarlo, Parigi, New York, Londra…..

Noi ve l’avevamo fatto conoscere in occasione dell’apertura del negozio di Parigi.

Non esiste nessun paese al mondo che racconta la moda e l’artigianato come l’Italia, le sue regioni dove nasce l’artigianato, il “fatto a mano” che è diventa arte, la nuova tendenza nel settore del lusso, il certosino e creativo lavoro fatto “con le mani”, in un contesto definito storico in quanto l’alto artigianato è nato proprio a Firenze, nel dopoguerra, da Giovan Battista Giorgini.

E “artigiano di lusso” a buon diritto si può considerare Duccio Venturi, talentuoso shoemaker, cresciuto nelle Marche in una famiglia di produttori di scarpe, con un passato di crescita professionale presso brand famosi, come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, ed infine imprenditore lui stesso, insieme alla figlia Aliai, con il suo brand Duccio Venturi Bottier.

Lorena-Baricalla

E’ uno stile nuovo, quello di Duccio Venturi, che si appresta, dopo Pitti Immagine Uomo e aver calzato i famosi piedini dell’etoile della danza Lorena Baricalla a volare a Parigi, nel suo show room e presentare la precollezione F/W 2016/2017.

Negli Usa, come ci dice Duccio Venturi, il nostro made in Italy è credibile, ricercato, amato, gli americani hanno una grande attenzione verso il nostro Paese, che trovano in via di rinnovamento e, specialmente nella moda, cercano prodotti che abbiano una forte artigianalità moderna. Ci chiedono prodotti fatti bene, che si riconoscono dalla grande manualità, il target alto odia l’usa e getta, ma cerca l’ottimo prodotto, sia di fattura che di materiale, la persona elegante si veste per andare avanti negli anni, proprio per avere riconosciuta una sua personalità. Specialmente negli USA vengono privilegiati i prodotti esclusivi per cui costosi e unici, direi che l’eleganza di oggi si basa sul fatto che ognuno diventa stilista della propria eleganza. Sono felice ed orgoglioso, per l’evento a Monaco per le celebrazioni per Santa Devota, di avere creato questo modello di calzature per l’artista Lorena Baricalla, tra le sue origini c’è anche l’Italia e la sua arte, una “artista di lusso” che, con leggiadria e grazia, diventa un passaporto perché varca i confini del mondo.

E subito dopo Monaco e Parigi, la città che ama e considera la sua seconda casa, Duccio volerà negli States e sarà presente, con il gruppo Intermix, negli Usa e Canada e soprattutto a Miami, e in oltre 40 punti vendita.

Successivamente, a febbraio, sarà presente a Londra per la sfilata super cool del duo Palmer/Harding stilisti londinesi, per cui, oltre agli spostamenti in giro per il mondo, sta disegnando le scarpe per la sfilata che sarà presente nel calendario della fashion week londinese.

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www.duccioventuri.com

Lorena Baricalla

www.lorenabaricalla.com

PROMO ART MONTE-CARLO PRODUCTION

www.promoart-montecarlo.com

press Cristina Vannuzzi

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Vetrina Linea Vite

NATALE A TAVARNUZZE

di Cristina
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Un tour di sapori, di gusto antico, di fragranze, ma anche la gioia degli occhi, nuvole di lavanda, pennellate di giallo dello zafferano, il verde dei prati, l’abbraccio rassicurante degli olivi, filari di viti: è un invito a “perdersi” nel magico mondo incantato dei paesi intorno a Firenze, Tavarnuzze, Impruneta, Greve in Chianti… per chi apprezza le antiche usanze della campagna, le feste di paese, i colori, le origini della nostra cultura, l’artigianato.

Uno snodarsi di borghi e fattorie, casali e castelli, nel Chianti, da Firenze a Siena, in questa zona affascinante, fatta di antichi mestieri che passano da padre in figlio, il Made in Italy.

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Qui si chiamano artigiani, qui non si parla di delocalizzare la produzione, forse è un segno di appartenenza a una terra e la sua storia, forse è l’orgoglio per farne una questione di identità, ma il momento più evidente dell’appartenenza al territorio si vede a Natale, dove si crea un grande borgo, dove è una festa per tutti, grandi e piccini.

Qui da noi non c’è il problema del Crocefisso ma si espone in piazza il Presepe di cotto della Fornace Mariani Mital, in piazza ci si va con i cavalli e il calesse, dove le donne si mostrano in tutta la loro bellezza; qui si fanno le Casette, delle prelibatezze, sapori antichi per i bambini di oggi.

E poi ci sono gli artigiani, i maestri d’arte, come Simone Mencherini, che per questo Natale
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ha voluto creare un momento unico, di arte, di alta oreficeria, di gusto… Mencherini ha creato un racconto, fate ed elfi nella vetrina del suo laboratorio, il ritratto di una donna dalla bellezza incredibile, ornata di gioielli che l’orafo riproduce dal vivo, la Linea Vite, creata dall’artista Elisabetta Rogai.

Un racconto d’arte, quello dei 2 artigiani, l’orafo Simone Mencherini e l’artista Elisabetta Rogai, nato nei giorni del Drappellone del Palio dell’Assunta, e continuato con la creazione della Linea Vite, un racconto “di paese” dove forse esiste la serenità, dove il ricordo di borghi antichi, di una vita che si perde nella semplice routine del Borgo, che vive, giorno per giorno, cadenzato, sempre uguale, senza fine…

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www.simonemencherinigioielli.it

www.elisabettarogai.it

Press: Cristina Vannuzzi – cristina.vannuzzi@gmail.com

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Bemer-modelli

Stefano Bemer è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”.

Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce, il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.

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Iniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi artigiani fiorentini e furono tre decenni straordinari.

A San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti giapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko.

bemer-model

Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore Daniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, nel 2009, per un insolito stage proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto.

Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche materiali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.

Dal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce così la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.

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Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali, 5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi sono circa 50 con la possibilità di sceglierne materiali, colori e accessori. L’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.

Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:

Ho organizzato un incontro, con i migliori 10marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made. E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare la categoria a cui appartengono i prodotti.

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La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito dalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso  definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…

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Ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e il Brand Stefano Bemer è stato presente alla “24 Ore dell’Eleganza” in settembre a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy

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Stefano Bemer, 1964-2012

Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale.

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Press: Cristina Vannuzzi

Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 – 50125 Firenze, Italia

WWW.24HOURSOFELEGANCE.COM

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Etique-2

Etique è un Marchio Italiano che propone non solo delle semplici tovaglie, ma dei veri e propri complementi d’arredo che “vestono” la tavola.

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Prendendo spunto dal concetto bespoke, ovvero la sartorialità che contraddistingue l’eleganza dell’abito maschile fatto a mano su misura, Etique è stato interpretato ispirandosi alla tavola.

Ogni pezzo viene realizzato a mano, su misura, per vestire la tavola in maniera unica ed esclusiva. L’obiettivo di Etique è far si che un pranzo o una cena sia indimenticabile non solo per ciò che si mangia o beve ma anche per le esperienze sensoriali che vengono trasmesse dai dettagli e dal gusto del bello.

Etique vuole emozionare attraverso prodotti raffinati e ricercati.
Etique è un brand consapevole e all’avanguardia.

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Ogni filo con cui è realizzato un complemento d’arredo firmato Etique nasce dal recupero delle bottiglie di PET (polietilenetereftalato). Tramite un processo completamente meccanico, svolto interamente in Italia, le bottiglie vengono raccolte, frantumate e trasformate in polimero successivamente filato e tinto. Il filato che se ne ottiene acquisisce lo stesso aspetto e la stessa mano della seta più pregiata.

Tutta la filiera è certificata ed accreditata presso il GRS (Global Recycle Standard).

Etique veste la tua tavola di stile ed eleganza.


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Cleopatra Winter bag

Cordini Rita by Ilaria Ricci, un giovane brand di borse divertente e colorato creato da Ilaria Ricci, giovanissima stilista, fatto di idee e tecnica, materiali e ricerca, tessuto e Swarovsky, metallerie scintillanti, bamboo, fodere, ma, principalmente, made in Italy e handmade… il nostro impareggiabile fatto a mano. Un’ attenzione particolare ai dettagli CLEOPATRA BAG dove comanda la creatività, per curare il look nei minimi particolari riservando l’ attenzione agli accessori, “primi attori”, capaci di conferire ad ogni outfit una maggiore personalizzazione. Una tendenza fashion che invita a promuovere un look sofisticato e radioso facendo diventare la donna l’interprete e la protagonista del suo essere femminile, in tutte le sue declinazioni.

Il Brand di borse made in Italy, nato a Volpara (PV), allarga il suo retail con un attento progetto di marketing verso la Cina: la maggior parte delle aziende italiane sta generando profitti più elevati in Cina che nel resto del mondo, come nel settore alimentare, vini, fashion, sanitario, le tecnologie pulite (acqua, rifiuti solidi, energie rinnovabile, ecc) e le infrastrutture per la mobilità, nonché la grande distribuzione rappresenteranno i segmenti che stanno mostrando i più elevati tassi di crescita.

La giovane stilista, già presente nelle boutique di tendenza delle maggiori città italiane, si appresta ad incontrare uno dei mercati più vivaci al mondo, quello del Paese del Sol Levante, dove si parla di un mercato che oscilla sul miliardo e mezzo di consumatori.

Persone che, con la crescita del potere di acquisto della classe media, sono alla base della costante crescita dei consumi interni. L’evento si chiama China Showroom Tour e si terrà dall’ 8 aprile al 8 giugno nelle tre città cinesi di Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. Una piattaforma distributiva creata per sviluppare il prodotto “Made in Italy” sul mercato cinese. Un’esposizione realizzata da Topbuyer, un vero e proprio tour negli showroom di queste città dove verrà presentata la LA BUSTINA BAG collezione Autunno/Inverno 2015/16 ai buyer e ai media cinesi.

Il brand Cordini Rita by Ilaria Ricci è presente con 2 modelli: la Bustina Bag e la Cleopatra Bag, un attento progetto fedele alla green philosophy. Borse leggere che sembrano farfalle, broccati e tessuti dal vago sapore vintage, seta e lurex, punti luce in Svarowsky, una palette dove spicca il blu, l’argento e il fucsia con qualche punta di nero.

Per alcuni modelli, come la Cleopatra Bag, anche i manici in bamboo che ricordano vagamente la storica borsa firmata Gucci.

Le pellicce utilizzate sono assolutamente eco, come sottolinea la designer: una meticolosa attenzione al dettaglio infatti ogni esemplare è realizzato a mano in modelli numerati e certificati.

La caratteristica che accomuna e impreziosisce tutte le creazioni di questa giovanissima ma splendida collezione è sicuramente l’accostamento tra tessuti di alta moda e filati lavorati interamente a mano, la mano abile di una artigianalità competente, una sorta di ritorno al passato e a tecniche di lavorazione ormai non di uso comune che donano grande valore al prodotto finale.

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Riferimenti: www.cordinirita.com

Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

La collezione Cordini Rita by Ilaria Ricci si trova nelle seguenti città:

MILANO – Les Crilles Boutique in Via San Giovanni sul Muro 17, metro Cairoli-Castello
BERGAMO – Sybilla Trend Boutique in Via XXIV Maggio 60/62
LUCCA – Silvia Cosci Shop in Via Vittorio Veneto 64
SIENA – Cento per Cento Camicie Boutique in Via Camollia 82
STRADELLA – Arteblu boutique in Via Trento 84
STRADELLA – Punto espositivo presso la Boutique Oro Blu in via XXVI Aprile 75
ALCAMO – Fram La Plume – Via Pietro Longo 1Cordini Rita by Ilaria Ricci, a young brand of fun and colorful bags created by Ilaria Ricci, young fashion designer, made of ideas and techniques, materials and research, tissue and Swarovsky, glittering metal details, bamboo, liners, but, mainly, made in Italy and handmadeOUR handmade. A particular attention to details which controls the creative, cure the look in every detail reserving attention to accessories, “main actors”, to give each outfit more customization. A fashion trend that promote a sophisticated and radiant look so every woman become an interpreter and the absolute protagonist of herself, in all forms.  CLEOPATRA BAG

This Brand of bags made in Italy, born in Volpara (PV), expanded its retail with a careful marketing project to China: the majority of Italian companies are generating higher profits in China than in the rest of the world, as in food, wine, fashion, health, clean technologies (water, solid waste, renewable energy, etc.) and infrastructure for mobility, as well as wholesale represent segments with highest growth rates.

The young designer, already in trendy boutiques of the major Italian cities, is preparing to meet one of the most vibrant markets in the world, that of the country of the Rising Sun, which speaks of a segment with half billion consumers.

People who are the basis of steady growth in domestic consumption, with the growth of the purchasing power of the middle class. The event is called China Showroom Tour and will be held by April 8th to June 8th in the three Chinese cities of Shanghai, Guangzhou and Shenzhen. A distribution platform created to develop “Made in Italy” product on the Chinese market.  Exhibition is created by Topbuyer, a real tour in this showrooms where we will present the Fall / Winter 2015/16 to Chinese buyers and media.

LA BUSTINA BAG Cordini Rita by Ilaria Ricci is present with two models: Bustina Bag and Cleopatra Bag, careful design in green philosophy. Light bags almost as butterflies, brocades and fabrics, vaguely vintage, silk and lurex, light points in Svarowsky, a palette with blue, silver and fucsia with a little bit of black.

For some models, such as Cleopatra Bag, bamboo handles vaguely remenber the famous Gucci bag.

Furs used are absolutely eco, as emphasized by the designers: there’s a meticulous attention to detail in each piece so they’re handmade numbered and certified in models.

The common feature of all young (but splendid) collection creations is definitely the union of high fashion fabric and handmade yarn, the skilled hand of a craftsmanship, a kind of return to the past and older techniques no longer used that give great value to the final product.

References: www.cordinirita.com

Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

You can find Cordini Rita by Ilaria Ricci Collection in these Stores:

MILANO – Les Crilles Boutique in Via San Giovanni sul Muro 17, metro Cairoli-Castello
BERGAMO – Sybilla Trend Boutique in Via XXIV Maggio 60/62
LUCCASilvia Cosci Shop in Via Vittorio Veneto 64
SIENACento per Cento Camicie Boutique in Via Camollia 82
STRADELLAArteblu boutique in Via Trento 84
STRADELLA – Exhibition at Boutique Oro Blu in via XXVI Aprile 75
ALCAMO Fram La Plume – Via Pietro Longo 1

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Quando l’accessorio diventa protagonista nel look di una donna…
Un foulard diventa un must e rende un outfit  glam-chic.

Sara Martignoni Como è un brand 100 % made in Italy. Un marchio di accessori di altissima qualità nato nel 2012 da un’idea della comasca Sara Martignoni, da oltre vent’anni nel settore del tessile italiano.

La designer lancia così la sua prima linea di accessori, realizzati con tessuti comaschi…Sciarpe, mantelle e maglieria. Una collezione colorata e frizzante. Disegni esclusivi, stampe che disegnate dalla designer: un viaggio tra il camouflage, il floreale e il geometrico. Esplosione di colori!

sraa martignoni

Dal disegno alla scelta del tessuto, dalla produzione alla vendita, Sara Martignoni segue personalmente ogni aspetto del suo brand.

Creativa, vivace e dinamica, Sara Martignoni realizza prodotti di qualità per una nicchia di mercato molto esclusiva.

Le sue sciarpe, i suoi foulard e la maglieria si trovano in selezionate Boutique italiane e in luxury store in Germania, in Giappone e prossimamente anche negli Stati Uniti.
Accessori che sono eccellenza e sinonimo di “italian style”.

SCIARPE MADE IN ITALY

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Chi è oggi il testimone del bello e ben fatto italiano che ha reso grande il made in Italy nel mondo? Tolti i colossi internazionali, chi sta dominando la scena contemporanea della moda fatta in Italia? Quali sono i loro percorsi e i loro traguardi?

[separator type=”thin”]Marco Magalini

Como città della Moda. Città del Textile & Fashion Design. Distretto mondiale della seta e dei tessuti. Tessuti che la Moda porta in passerella, che i brand emergenti scelgono per le loro collezioni… I nuovi talenti della Moda saranno protagonisti nella città comasca attraverso le storie del giovane giornalista di moda Marco Magalini che, Venerdì 12 Dicembre, sarà a Como a presentare il suo primo libro “MODA. IL NUOVO MADE IN ITALY.”
Dalle ore 18.30, la rinomata Boutique Sofia Vintage di Como, nata da un’idea di Roberta Ciceri, appassionata ed esperta del vintage di ricerca, presenterà una serata dedicata ai nuovi talenti del Fashion System.

Non sono semplici stilisti, ma dei veri e propri businessmen che si trovano ogni giorno a confrontarsi con un dato di fatto: “There’s more to running a fashion business than designing pretty clothes.

[separator type=”thin”]Marco Magalini

Marco_Magalini_libro_moda_1Il libro di Marco Magalini racconta le storie dei talenti di nuova generazione, italiani e non, che hanno deciso di produrre le loro collezioni in Italia e che hanno la responsabilità di tramandare l’eccellenza manifatturiera e stilistica del nostro Paese. Protagonista il made in Italy e la sartorialità italiana. Il giovane giornalista Marco Magalini, classe 1988, penna di Fashion Illustrated, Urban, The Lifestyle Journal, Designspeaking e Modaonline, individua delle case history di successo che descrivono lo scenario contemporaneo della moda made in Italy.

Queste eccellenze si stanno distinguendo nei mercati internazionali per distribuzione, strategie innovative e profitti: Angelos Bratis, Benedetta Bruzziches, Camo, Casamadre, Christian Pellizzari, Co|te, Marcobologna, Paula Cademartori, Quattromani, San Andrès Milano, Stella Jean, SuperDuper Hats.

Modera l’incontro la giornalista di moda GIULIA PACELLA di ELLE.IT

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