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Chiraugi-Firenze

Il Brand Chiarugi Firenze nasce nel 1969, azienda fondata da Remo Chiarugi che segue la tradizione artigiana della pelle fiorentina, e oggi condotta dal figlio Emiliano che vive la sua toscanità con passione riletta in chiave contemporanea, una vita ad apprendere e successivamente a creare, inventare, la trasformazione di un tema come una borsa in un intreccio di arte, moda, creatività. Emiliano è un imprenditore artigiano che pone la massima attenzione al passato guardando il futuro, prima di essere designer è un vero figlio d’arte che ha respirato l’odore della pelle fin da bambino nel laboratorio del padre.

Il suo stile nasce dalla sperimentazione e dalla creatività, due doti che nel corso degli anni gli hanno permesso di attualizzare le collezioni, secondo lo stile dei mercati internazionali.
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Chiarugi Firenze sceglie una strada diversa dagli altri stilisti, studia e crea una linea rivolta al mondo maschile in quanto la pelle è entrata prepotentemente nella moda, nell’arredamento e nella calzatura, un giusto riconoscimento alla grande qualità artigiana della Toscana. La figura maschile è entrata prepotentemente, come consumatore, nel mondo dell’abbigliamento in pelle, oltre agli accessori, un minor consumo per usare meglio il prodotto, una maggiore educazione verso il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.

Oggi un produttore deve avere un grande rispetto per la storia della pelle e della concia, infatti il brand si chiama Chiarugi Firenze, a Firenze la zona di Santa Croce è strettamente legata al pellame, anticamente le pelli si risciacquavano in Arno, a due passi dalla Chiesa di Santa Croce; infatti nel ‘300 Firenze era famosa per la produzione della pelle: dalla concia alla confezione, dalla vendita all’esportazione. Coloro che si occupavano della concia e della lavorazione delle pelli erano iscritti all’arte dei Cuoiai o Galigai, associati intorno al 1282.

La concia, procedura che permette alla pelle di essere lavorata, veniva esercitata a monte e a valle di Ponte Vecchio, dove le pelli venivano messe a bagno nel letto dell’Arno.

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Un Brand che si distingue per creatività ed eleganza, anche se il brand nasce nel 1969  rimane giovane e attuale,  basandosi soprattutto sull’abilità manuale artigianale; e poi la pelle lavorata come tessuto, creando pieghe, morbide anse e curve, artigianato di qualità, imparato dai maestri d’arte di una volta

Intervistiamo Emiliano Chiarugi del Brand Chiarugi Firenze:

Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.

Io mi ritengo un “maestro artigiano” perché vuol dire parlare della Toscana, di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano nelle botteghe – le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo – botteghe di tutti i settori, fino alla pelletteria, risalente al ‘300, e oggi le scuole di formazione, i vecchi che insegnano ai giovani, è tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia; io ho imparato tutto da mio padre, lui è stato un vero “maestro d’arte”, prima gli artigiani erano soli, oggi sono nate le scuole, anzi, le scuole di formazione che sono diventate  centri dove si preserva e si rinnova la cultura artigiana legata al mondo della pelletteria, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia.

Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.

Brand-Chiarugi-Firenze

CHIARUGI FIRENZE PELLETTERIA SRL

50054 FUCECCHIO (FI) VIA G. DA VERRAZZANO, 2

39 0571 260902 – info@chiarugifirenze.it

shop.chiarugifirenze.it

Testo: Cristina Vannuzzi Landini

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Duccio-Venturi

Duccio Venturi invade Parigi con i colori della sua leggerezza

Duccio-scarpa-nera

Il colore non lo spaventa e nella sua visione creativa è la punta di diamante, il concept di allegria e fantasia su cui si fonda l’intero progetto di Duccio Venturi.

Osservandole ci si chiede, dunque, sono solo scarpe destinate a vivere per terra, nella parte più estrema della persona?

Non sono solo scarpe ma elementi di sogno, farfalle leggere che determinano uno stile.

Duccio-scarpa-rosa

Duccio, infatti, dopo aver testimoniato un talento e una maestria artigianale, crea capolavori con la seta, il crepe, la pelle morbidissima, la pelliccia, con ricami e Svarowsky, impunture e lacci, strisce rigide e nastri, lasciando scorgere anche un ricco insieme di materiale dove lo studio della leggerezza è il fil rouge che domina il suo progetto che mette in evidenza la sua artigianalità creativa che si connota per un particolare accento poetico.

Il segno distintivo della sua collezione, attraverso varie forme di lettura, resta  la leggerezza che, vero e proprio paradigma di Duccio Venturi, evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni.

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Crediti ph: Edoardo Tranchese

Press: Cristina Vannuzzi

www.duccioventuri.com

Paris: ANNEMARIE T
6 rue Pierre Lescot,
75001 Paris
Mob. 0033680709931
Phone.
0033144825936
consultancy@annemarie-t.fr

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Incontriamo Roberta Ciceri, esperta ed appassionata di Moda, e titolare della Boutique SOFIA Vintage nel cuore del centro storico della città di Como.

Per Roberta il Vintage è Ricerca, una meravigliosa riscoperta del Passato.
La passione per il vintage di Roberta è nata per caso tantissimi anni fa quando a New York, mentre passeggiava in un mercatino, è come se il tempo si fosse fermato.
C’era un’atmosfera d’altri tempi che ha regalato a Roberta la curiosità di scoprire sempre di più questo mondo.

Il vintage porta con te storie da raccontare… Riporta “in vita” oggetti, accessori, abiti da tempi lontani ed ognuno ha una sua storia…

Racconta la sua unicità proprio perché ognuno di questi accessori ed abiti è unico ed irripetibile. Roberta ci racconta che il vintage è fatto di dettagli.

Nulla è scontato e non c’è mai nulla di banale in una cucitura, in un tessuto, in un manico di una borsa come in una sua chiusura…
Ogni pezzo è particolare. Un unicum. La filosofia di Roberta Cicieri è la Ricerca infatti ci racconta che sulla porta della boutique c’è scritto che: “ il punto di partenza è la ricerca, fondamentale per scoprire tutto ciò che ci circonda, di stili, epoche, città diversi.”…
Fare ricerca nel Vintage per Roberta Ciceri significa non porsi limiti ma tenere la mente sempre aperta ed osservare tutto con attenzione per scoprire tutte quelle cose nuove che attirano la sua curiosità durante i suoi viaggi in giro per il mondo…


Il viaggio, come spiega Roberta,  è fondamentale, dall’arrivo in un aeroporto al percorso sino alle città, e spesso non sono i grandi centri a regalarle le atmosfere vintage ma le città più nascoste e anche sconosciute…perché il Vintage è discreto, elegante, sensibile; solo chi lo ama lo comprende…

Il Vintage è gusto, eleganza e raffinatezza.

E’ vivere la Moda fatta di dettagli e di particolari, di tessuti e di stile.
E’ sapersi distinguere e per questo sentirsi uniche…

Credits photo by Sara Biondi

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