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L’arte e la fotografia sono lo specchio dell’anima… quando ci si sofferma a riflettere ed ammirare si provano sensazioni uniche.

angelo del vino

Pietrasanta 16 luglio, Galleria Open One, con il Patrocinio del Comune di Pietrasanta e dell’Associazione Fidapa Versilia, BPW Italy sezione Versilia, Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari, una risorsa per lo sviluppo sociale, economico e politico del nostri paese,  un evento per una serata di piena estate:

l’Arte di Elisabetta Rogai nelle sue eclettiche composizioni, dipinti con la tecnica EnoArte©, la sensualità dei suoi foulard/pashmina e dei caftani ricavati dalla stampa dei suoi dipinti con il vino, la “Linea Vite” in partnership con l’orafo Simone Mencherini, il design con TAD, produzioni che accolgono gli ospiti in una location affascinante.

 
Bracciale _Thaiti

Nella Galleria Open One di Pietrasanta, un grande prato verde punteggiato dagli enormi massi di marmo dell’Azienda Bovecchi, dove in realtà il primo attore diventa proprio il marmo bianco, come sfondo, per una architettura musicale, armoniosa,  dove l’arte della Rogai, artista che sa ascoltare il tempo e la natura, si sposa con gusto e le tonalità del vino dando colore al marmo, svelando talento ed estro, passione e curiosità di conoscere mondi nuovi, come nuove tecniche, materiali insoliti, fashion, design e oreficeria.

collana-Rogai

Elisabetta Rogai è un’ artista mutevole come la luna, eclettica e dalle mille sfaccettature ma, sostanzialmente, artista, donna e la sua EnoArte©, il filo conduttore dell’incontro, la tecnica di dipingere con il vino. E’ testimonial Audi per Innovative Thinking e autrice del Drappellone del Palio di Siena 2015, appena rientrata dal China Import & Export Fair Complex di Guangzhou in Cina.

elisabertta rogai

La prima volta di EnoArte© sul marmo, elemento cardine dell’evento, il marmo bianco di Carrara dell’Azienda Bovecchi e il vino che, ricordando Veronelli, può essere considerato “poesia della terra”,  come incontro d’arte, su una inedita “tela”.

L’artista Rogai si cimenta per la prima volta al dipinto con il vino su lastre di marmo bianco dove la creatività dell’artista si sposa in un gioco sapiente dove l’abbinamento dell’arte con il vino è secondario soltanto all’abilità d’una grande artista, in una location affascinante, la terra dei marmi.

Una sera l’arte che si sposa con il vino con il marmo sullo sfondo. Una bella storia.


www.elisabettarogai.it

www.openone.it

press: cristina vannuzzi

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cinema

Andiamo al Cinema

di Michela

In quest’ultimo mese, per una ragione o per un’altra, mi è capitato di andare spesso al Cinema e mi sono resa conto che a volte può insegnare più di tanti libri o accendere la curiosità e l’interesse delle persone in modo diretto ed efficace.

In occasione della giornata della memoria ed in ricordo dell’Olocausto, sono stati proiettati in Italia due film molto belli:

Il Figlio di Saul The Eichmann Show.

Il primo, purtroppo, non è stato considerato dalle maggiori strutture cinematografiche italiane ed è stato proiettato in poche sale dedicate per lo più a programmazioni particolari e di nicchia.

Io sono riuscita a trovarlo a Padova, al Multisala Astra e, nonostante lo schermo piccolo e la struttura un pò datata, sono rimasta estremamente soddisfatta.

il-figlio-di-saul

Le riprese, i dialoghi in lingua sottotitolati, i personaggi… tutto è stato studiato nei minimi dettagli per essere più verosimile possibile e per far si che lo spettatore si senta dentro la storia, fianco a fianco col protagonista.

Questo, del regista ungherese László Nemes, è veramente un ottimo lavoro che ha ricevuto riconoscimenti internazionali al Festival di Cannes, ha vinto un Golden Globe ed è candidato all’Oscar come miglior film straniero.

E noi in Italia? Lo facciamo vedere si e no a 1.000 persone… che tristezza…

Altro film trasmesso per l’occasione è stato l’Eichmann Show, proposto come contenuto extra da The Space Cinema che nel padovano detiene per ora il miglior multisala.

Un punto di vista diverso, la difficoltà delle persone a reintegrarsi nella società, la diffidenza verso quello che veniva raccontato, una seconda emarginazione, tutto attraverso i fatti realmente accaduti dopo la cattura di Adolf Eichmann operata dal Mossad Israeliano ed il difficile e lungo processo che ne è seguito.

eichmann-show

Due testimonianze differenti ma ugualmente forti #PerNonDimenticare mai quello di cui siamo stati capaci, visto che oggi sembra solo un ricordo lontano.

Alleggeriamo un pò i toni con l’ultimo film… The Hateful Eight di Tarantino.

Così come voluto dal regista, l’abbiamo visto in pellicola Ultra Panavision 70mm con Overture iniziale del Maestro Ennio Morricone.

In Italia non ci sono molte strutture dotate delle apparecchiature adatte, ma la Sala Energia del Multiplex Arcadia a Melzo (MI) è la migliore in assoluto.

the hateful height

Un’esperienza sensoriale notevole, 30 metri di schermo leggermente curvo ed un impianto Dolby all’avanguardia che a breve verrà dotato del nuovo processore Dolby Atmos per un’esperienza a 360°.

Arcadia-Melzo

Il film si svolge per gran parte all’interno di un ambiente scuro e circoscritto, da qui la necessità di avere ricchezza di particolari e immagini migliori che ha portato Tarantino a questa scelta stilistica.

E’ stato in grado raccontare la storia dell’America da Lincoln, alla guerra di seccessione, al razzismo e la schiavitù dei neri, in maniera assolutamente anticonvenzionale.

La notte degli Oscar sapremo se Tarantino e Nemes avranno colpito nel segno con la loro originalità, intanto però vorrei lasciarvi con un suggerimento per la lettura perchè non si finisce mai di conoscere qualcosa…

Irena Sendler con il suo libro ‘La vita dentro un barattolo’ (Life in a jar) ci porta la sua testimonianza della guerra e l’impresa che ha compiuto salvando migliaia di bambini da morte certa.

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milano
Per il weekend milanese abbiamo pernottato all’ Atahotel Linea Uno in Viale Monza: ottimo rapporto qualità/prezzo, parcheggio sotterraneo ed ingresso metro di fronte.
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particolare-anello-Siena

Nasce la linea Elisabetta Rogai by Simone Mencherini

 Finalmente si avvicina il giorno del Palio… cavalli impazziti, sventolio di bandiere, colori, passione, urla e pianto, delusione ed esaltazione, sventola il cencio, il Drappellone del Palio dell’Assunta, il premio ambito dalle 10 contrade, la gente grida, si butta sotto gli zoccoli dei cavalli, si abbraccia ma anche piange, è Siena e la sua gente ed il Palio appartiene a Siena e ai Senesi ma soprattutto al mondo.

anello

Da tradizione viene scelto un artista internazionale e quest’anno è la terra, come dice il Sindaco Valentini, l’immagine canonica nell’anno dell’Expo, ed è stata scelta un’artista che della terra ha fatto la sua poesia, del vino, dei frutti, materna e nobile, Elisabetta Rogai che ci sarà allo svelare del Drappellone nel Palazzo Comunale, il 10 agosto, alla presenza del Sindaco Valentini e di tutte le autorità toscane.

Nasce quindi una Linea disegnata dall’orafo Simone Mencherini, la linea Elisabetta Rogai by Simone Mencherini e, in cantiere, la seconda, la “Linea Vite”, dal vino rosso e sanguigno, “poesia della terra”, EnoArte…..l’arte di dipingere con il vino, la seconda linea che sarà presentata alla festa dell’Uva all’Impruneta il 26 settembre alla Fornace Mital della Famiglia Mariani.

Incontro d’arte, creatività pura ma anche artigianato, lavoro di mani, le mani artigiane chetutto il mondo ci invidia, le Botteghe, i maestri d’arte di Firenze…


Simone Mencherini, cosa vuol dire artigiano ai giorni d’oggi?

Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna… E poi, successivamente, si pensa alla ricerca del materiale migliore, le pietre, tutto il mondo del materiale che ruota intorno al gioiello finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo, Cellini – botteghe di tutti i settori, oreficeria, argentieri, l’arte del restauro, i corniciai, gli impagliatori, la pelletteria, questa arte risalente addirittura al ‘300, e oggi finalmente abbiamo le scuole di formazione, i vecchi artigiani, I maestri d’arte che insegnano ai giovani, è tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, l’alta qualità che tutto il mondo ci invidia; anzi, le scuole di formazione che diventano attualmente  centri dove si preserva e si rinnova la cultura legata al mondo dell’artigianato, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia. Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.

E l’incontro con Elisabetta Rogai?

Mi è sembrato un incontro magico con questa artista fiorentina ed internazionale, impegnata nel Palio di Siena, che mi ha chiamato per il suo evento nel Cortile di Michelozzo, il salute della Città di Firenze all’artista che ha avuto l’incarico di dipingere il Drappellone del Palio dell’Assunta; è una grande artista e donna eccezionale che mi ha ispirato fortemente, abbiamo creato una sorta di partnership, l’emozione di lavorare
insieme, nasce la linea Elisabetta Rogai by Simone Mencherini…..due artigiani di lusso, il prodigio delle nostre mani insieme….


www.simonemencherinigioielli.it

www.elisabettarogai.it

Ufficio Stampa: Cristina Vannuzzi

cristina.vannuzzi@gmail.com

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Kenya

Ricky Monti nasce a Como nel 1986. Coltiva la passione per la fotografia sin da bambino usando una vecchia macchina fotografica del padre.

Poi nel 2005 la sua passione si trasforma in professione… e da allora Ricky Monti è in giro per il mondo a immortalare istanti…

QUANDO E’ NATA LA TUA PASSIONE PER LA FOTOGRAFIA?

Penso di aver usato la prima macchina fotografica nel periodo dell’adolescenza grazie alla passione trasmessa da mio padre, e con la sua Olympus ho realizzato i primi esperimenti.

Col passare degli anni ho avuto la possibilità di comprarmi la mia Montiprima macchina fotografica con la quale ho fatto i primi passi nel mondo degli sport estremi.

Dal 2005, anno in cui è diventata la mia professione, ho avuto la possibilità di collaborare con brand internazionali e viaggiare tra Europa, Stati Uniti, Africa e Giappone consentendomi di confrontarmi con diverse realtà e culture. Nel corso degli anni però mi sono avvicinato anche anche al mondo della musica, del design e in particolare dei reportage attraverso una continua ricerca personale nella fotografia.

QUALE E’ IL PROGETTO FOTOGRAFICO CHE PIU’ TI HA COINVOLTO?

E’ veramente difficile se non impossibile scegliere un viaggio, un’avventura o un atleta che mi ha coinvolto maggiormente perchè ogni situazione ha avuto un suo particolare significato.

Solitamente cerco sempre di crearmi nella mia testa un ipotetico scatto e poi di realizzarlo ma in quel momento non c’è stato il tempo ma il risultato mi ha sorpreso comunque. Spesso a non seguire le regole si ottengono i risultati migliori.

QUALE E’ LA TUA PROSSIMA MOSTRA?

Dal 7 al 14 Giugno, esporrò a Cernobbio, sul Lago di Como.

La mostra, dal titolo “L’abbraccio dal Kenya” porta in scena il reportage fotografico che ho realizzato in Kenya, nella zona intorno a Nairobi, nel mese di Aprile 2015 sul progetto “Africa Yoga Project”, un’organizzazione no-profit con base a Nairobi, Kenya.

“Africa Yoga Project” è un progetto fondato nel 2007 da Paige Elenson di NY e insegnante yoga, che ha deciso di lasciare il proprio lavoro e la propria città per spostarsi a Nairobi iniziando una nuova vita volta all’insegnamento dello Yoga.Africa Yoga Project

Ho catturato istanti della loro vita quotidiana, a contatto con gli insegnanti, i membri delle loro famiglie e dei loro amici. Ogni mia immagine racconta il progresso locale attraverso i valori dello Yoga…Ricky Monti was born in Como in 1986. He has had a passion for photography as a child using an old camera of his father.

Then in 2005 his passion becomes his profession … and since that moment Ricky Monti is traveling the world to capture moments …

WHEN DID YOUR PASSION FOR PHOTOGRAPHY BORN?

I think I used the first camera in adolescence thanks to my father passion and with his Olympus have made the first experiments.

Over the years I have had the opportunity to buy me my first camera with which I took into extreme sports world. Monti

Since 2005, when it became my profession, I had the opportunity to collaborate with international brands and travel between Europe, USA, Africa and Japan, allowing me see different realities and cultures.  However, I approached even to the world of music, design and in particular reports through continuous personal research in photography.

WHAT’S THE PHOTOGRAPHIC PROJECT IN WHICH YOU WERE MORE INVOLVED?

Very difficult if not impossible to choose a journey, an adventure or an athlete that I was more involved because every situation has had its own particular meaning.

Usually I try to create an hypothetical shot and then realize it even at the same time there wasn’t the time to do it but the result surprised me anyway. Often don’t follow the rules you get the best results.

WHAT’S YOUR NEXT EXHIBITION?

From June 7th to 14th, I will in Cernobbio on Como Lake.

The exhibition, entitled “The embrace from Kenya”, show the photo report I made in Kenya, in the area around Nairobi, on April 2015 during the “Africa Yoga Project”, a non-profit organization Based in Nairobi, Kenya.

“Africa Yoga Project” is a project founded in 2007 by Paige Elenson of NY and yoga teacher, who decided to leave their jobs and their cities to move to Nairobi to begin a new life once the teaching of Yoga.Africa Yoga Project

I captured moments of their daily life, with teachers, members of their families and their friends.

Every picture tells progress of people through values ​​of Yoga…

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pastis-2

Si chiamano Pastis, due talenti estrosi e creativi, la coniugazione dell’arte attraverso la fotografia e la musica: uno è Marco Lanza, uno dei fotografi italiani del fashion più quotati e il fratello, Saverio Lanza, musicista.

Ma nel descriverli è riduttivo dare una connotazione, sono questo ed altro… insieme per ricombinazioni ricreative.

Il loro programma si chiama Pastis ricombinazioni creative “Suoni e musica di ricerca a Firenze” per un’intensa stagione di concerti dal vivo di musica sperimentale e di eventi che mettono in relazione suono, sensibilizzazione sociale e nuova musica elettronica con prime assolute e prime nazionali, giovani autori e interpreti internazionali.pastis-3

Ricombinazioni, il loro è un combinare di nuovo, mettere insieme due affinità, colori, musica, suoni, arte, fantasia, curiosità… mescolarli armoniosamente in una sorta di combinazione chimica, forse per dire creare di nuovo, scompigliare le carte per ricomporre un mosaico, dove entrano emozioni ma anche tormento, gioia ma anche dolore, solitudine ma anche speranza.

Il tutto è raccontato lievemente, mai in modo banale, ma con forza e determinazione Pastis ricombina e con la creatività va al cuore delle persone, fa “vedere” il mondo deformato attraverso l’obiettivo, a volte crudo, violento ma anche addolcito dalla musica, dai suoni, e l’armonia che porta attraverso le suggestioni del cuore.

Pastis 1

Il concetto di Pastis può essere definito poesia, in quanto obbliga, gli spettatori, ad un viaggio dentro di sé, dentro alla nostra umanità, anche se inconsapevole perché tra le arti non ci sono distinzioni, come nel mondo, non ci dovrebbero essere frontiere.

Un viaggio, quello di Marco e Saverio Lanza, per ascoltare gli altri…

In collaborazione con Ministero di Giustizia, Comune di Firenze/Q4, Casa Circondariale di Sollicciano e Arci Firenze Il 19 maggio, ore 21 Casa Circondariale di Sollicciano, Firenze, Tempo Reale / Progetto Primavera 2015 GALÀ GALERA ORKESTRA RISTRETTA DI SOLLICCIANO / PASTIS Direttore, Massimo Altomare Con Marco e Saverio Lanza, Regia del suono, Tempo Reale.
Per il Progetto Primavera prosegue l’esperienza di Tempo Reale all’interno della Casa Circondariale di Sollicciano.

Galà Galera vuole essere un approccio di apertura alle culture musicali del mondo all’insegna dell’accoglienza, dove musicisti molto diversi tra loro suonano insieme: dai detenuti fino ai professionisti della musica leggera di oggi, uniti da uno spirito di comunione artistica e di gioia di vivere.

They are Pastis, but behind there are two talents, whimsical and creative, conjugation of art through photography and music: Marco Lanza, one of the most quoted photographers of Italian fashion and his brother, Saverio Lanza, musician.

It’s difficult to give them a connotation, they are this and more… together for recreational re-combinations.

Their program is Pastis creative re-combinations “Sounds and music research in Florence” for an intense season of experimental music live concerts and events that relate sound, social awareness and new electronic music with world and national premieres, young filmmakers and international performers.pastis-3

Re-combinations, they mix again, put together affinities, colors, music, sound, art, imagination, curiosity… mix harmoniously in a kind of chemical combination, perhaps to breakdown then restore harmony, messing cards to reconstruct a mosaic, where emotions come but also agony, joy, sorrow, loneliness and finally hope.

All told thoughtless, never dull, but with strength and determination Pastis recombines with creativity and goes at the heart of the people.

They do us “see” the world through distorted lens, sometimes raw, violent but also softened by the music, sounds, harmony that leads through heart suggestions.

Pastis 1

Pastis concept can be defined poetry, as it obliges spectators to a journey within himself, in our humanity, even if unconscious because in the arts there are no distinctions, as in the world, there should be no borders.

A trip for Marco and Saverio Lanza, to listen to the others…

With Ministry of Justice, City of Florence / Q4, Prison Sollicciano and Arci Florence on May 19th, at 21 Prison Sollicciano, Florence, Real Time / Project Spring 2015 GALÀ GALERA Orkestra restricted of Sollicciano / PASTIS.

Director, Massimo Altomare With Marco and Saverio Lanza, Director Sound, Real Time.
For Primavera Project continues Real Time experience in the District Prison Sollicciano.

Gala Galera wants to be an openness approach to the cultures of the world under the banner of music, where musicians play together as diverse: from prisoners to professionals of pop music today, united by a spirit of communion and artistic joy to live.

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primavera

PrimaveraSpring Time

di Michela

E’ il periodo dell’anno che preferisco (nonostante l’allergia) perchè è l’avvento della bella stagione, del caldo, dell’estate, dei colori, dei profumi.

Il sole inizia a scaldare di più e le giornate più luminose e lunghe.

Ed è proprio in questi momenti che è piacevole soffermarsi sui dettagli, lasciandosi ispirare, riflettendo e godendosi l’effervescenza delle nuove idee.
Per questo motivo questo post sarà una raccolta di scatti nel quale perdersi un momento e pensare, lasciandosi guidare… un omaggio alla primavera.

coccinellaamacaciliegiocreativitàbibite-fruttacoloricopertina-bicifamigliapic-nicinfraditoescursioni-bicifragoleleggere-librogelatoRelax-timesottobicchieri_riciclo_creativosogniriciclo-creativo-tasche-dei-jeanssolefruttatulipanisilenzioPRIMAVERA-uccellinirelax
This is my favorite time of year (despite allergy) because it’s the advent of summer, hot, colors, fragrances.

Sun starts to get warmer and the days are brighter and longer.

Right now is pleasant to dwell on the details, be inspired, reflecting and enjoying the effervescence of new ideas.
For this reason, this post will be a collection of shots in which to lose yourself in a moment and think, guided … a tribute to spring.

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Museo-Hemingway

Non sapete cosa fare nel weekend? Avete voglia di scoprire qualcosa di nuovo?

Ecco la soluzione perfetta… Il Museo Hemingway e della Grande Guerra a Bassano del Grappa.

L’occasione per una bella gita fuori porta, una passeggiata, contribuendo a valorizzare un pezzo di storia locale ed internazionale.

L’esposizione si trova presso Villa Ca’ Erizzo Luca, situata sulla riva est del fiume Brenta, che nel 1918 la villa fu utilizzata da una sezione della Croce Rossa Americana.

Tra i volontati in servizio c’era anche Ernest Hemingway, infatti alcuni dei suoi racconti prendono spunto proprio dagli avvenimenti a Ca’ Erizzo.

La mostra è aperta sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30, mentre dal martedì al venerdì e visibile solo per gruppi e scuole su prenotazione.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5,00 € (ridotto 3,00 €), quindi facilmente accessibile.

Per i contenuti trattati mi sento di sconsigliarlo ai bambini piccoli o comunque al di sotto dei 13/14 anni, perchè non sarebbe compreso.

Considerando che Hemingway è una figura importante e di rilevanza internazionale, credo possa essere un orgoglio avere un pezzettino della sua storia  nel nostro territorio.

Don’t you have any idea for weekend? Do you want to discover something new?

Here’s the solution … Hemingway Museum and the Great War in Bassano del Grappa.

A nice day out, for a walk, helping to appreciate a piece of local and international history.

This exhibition is located at  Villa Ca’ Erizzo Luca, on the east bank of Brenta River, that in 1918 was used by a section of the American Red Cross.

As volunteer in service there was  Ernest Hemingway, in fact some of his stories take their cue from Ca ‘Erizzo events.

The Museum is open Saturday and Sunday from 9:30 am to 01:00 pm and from 3:00 pm to 6:30 pm, instead from Tuesday to Friday is visible only for schools and groups by appointment.

Ticket costs € 5.00 (reduced € 3.00) so is easily accessible.

For the covered content I think it isn’t suitable for small children or otherwise under 13/14 years.

Hemingway is an international and very important figure, so I think it can be a pride to have a little piece of his history in our area.

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Van Gogh-Caravaggio-Tutankamon

Dal 24 Dicembre 2014 al 02 Giugno 2015 è visibile la mostra di

Tutankhamon-Caravaggio-Van Gogh

“La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”

presso il Museo del Gioiello all’interno della Basilica Palladiana a Vicenza.

Basilica Palladiana

Basilica Palladiana

Un totale di 115 opere suddivise in aree tematiche e presentate in 6 sezioni:

  1. Il senso della notte eterna e spirituale
  2. L’atmosfera delle figure collocate in ambienti notturni
  3. Alcuni dei vertici dell’incisione di tutti i tempi: confronto Rembrandt e Piranesi
  4. Il paesaggio, dal momento del tramonto fino a quello in cui nel cielo si levano la luna e le stelle
  5. Il versante astratto americano e la profondità della notte intesa come fatto soprattutto psicologico
  6. Riassunto di tutti i temi affrontati e presentazione di alcune opere indimenticabili

Caravaggio

Caravaggio

van_gogh

Van Gogh

tutankhamon

Tutankhamon

Il percorso si può eseguire prenotando una visita guidata, nel caso si raggiungano almeno 10 persone, altrimenti si può optare per l’audioguida nel caso si voglia vedere la mostra in autonomia.

Sicuramente merita di essere vista e, data la posizione favorevole, è raggiungibile facilmente da tutto il Veneto.

Poi, grazie anche alla lunga durata dell’esposizione, anche per chi è più lontano sarà possibile organizzare un’uscita.

Nel sito della mostra è possibile reperire tutte le informazioni utili dal prezzo, agli orari, al tragitto fino a visualizzare il percorso 3D oppure visionare il catalogo.From 24th December 2014 to 2nd June 2015 is opened the exhibition of

Tutankhamon-Caravaggio-Van Gogh

“The evening and the night from the Egyptians to the Twentieth Century”

at Jewel Museum in Palladian Basilica in Vicenza.

Basilica Palladiana

Basilica Palladiana

A collection of 115 works divided into themes and presented in six sections:

  1. The sense of eternal and spiritual night
  2. The atmosphere of the figures in nightlife settings
  3. Some vertices of the incision of all time: comparison Rembrandt and Piranesi
  4. The landscape, from sunset up to appearing moon and stars in the sky
  5. The American Abstract slope and depth of the night as psychological aspect
  6. Summary of all topics and presentation of some unforgettable works

Caravaggio

Caravaggio

van_gogh

Van Gogh

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Tutankhamon

You can visit it by booking a guided tour, if you reach at least 10 people, otherwise you can take an audio guide and see alone the exhibition.

You can’t lose this exhibition… given the favorable location, is easily accessible from all over Veneto.

Then, thanks to the long exposure, even for those who are far away will be able to organize an exit.

On website you can find all information about price, opening time and also see 3D itinerary or buy the catalog.

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