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Cristina

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La settimana scorsa vi ho raccontato della riapertura dell’Officina Ferrucci a Firenze e oggi vi voglio lasciare una ricetta dello Chef Jacopo Matteini davvero golosa 🙂 🙂 🙂

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Penne con salsiccia e pomodoro dello chef Jacopo Matteini

alla maniera dell’Officina Ferrucci

Ricetta x 2 persone

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INGREDIENTI

150 g di salsiccia

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Pepe nero

50 ml di vino bianco secco

200 g di passata di pomodoro

Sale qb

200 g di penne

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PREPARAZIONE

  • In una padella mettere un cucchiaio d’olio e far rosolare a fiamma bassa lo scalogno tritato molto finemente.
  • Quando si sarà uniformemente dorato unire la salsiccia spellata e sgranata, alzare la fiamma e farle prendere colore unendo una macinata di pepe.
  • Bagnare con il vino e lasciarlo evaporare
  • Aggiungere il pomodoro
  • Far cuocere per 30 minuti coperto.
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • Mescolare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.
  • Servire immediatamente

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Abbinamento vino: Villa Pillo Merlot San’Adele Toscana IGT 2012

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Pasticceria-Officina
pasticceria-mignon

Riapre i battenti più bello che mai un locale storico a Firenze, con un nuovo nome, l’Officina Ferrucci, guidata da Moreno Baccello e dalla bella figlia Giulia, che torna ad aprire le sue porte su un crocevia tra Piazza Ferrucci e Via Giampaolo Orsini, da una parte una strada immersa nel via vai cittadino, dall’altra una piazza piena di verde su cui insiste un dehor e un patio, ideale per la stagione primaverile ed estiva, proprio per sottrarsi al traffico.

Da il benvenuto il colore caldo del legno wengè e un enorme lampadario di cristallo che sottolinea la vita del nuovo locale, allegra, divertente, entusiasmante….un enorme bancone, con pasticceria e dolci fatti in casa, una delle sale ristrutturate che ospiterà eventi culturali, tornei di burraco, mostre fotografiche, degustazioni di cantine toscane, aperitivi a
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tema e musica live.

Il locale, chiuso negli ultimi 2 anni, ha inoltre un bar bistrot e un ristorante per il giorno, pranzi rapidi di lavoro per un punto nevralgico della vita fiorentina, dove la rapidità non rinuncia ai sapori gourmet.

Officina-Ferrucci-inaugurazione

Considerando il locale nelle sue molteplici declinazioni di accoglienza si capisce che è indubbio che esiste una categoria speciale di locali che è difficile giudicare con il metro normale, quello della ragione e della valutazione per la qualità dell’accoglienza.

E’ d’altronde dimostrato da tutte le inchieste che è proprio la qualità dell’accoglienza il fattore principale di “fidelizzazione” della clientela, oltre alle bontà gastronomiche e alla perizia tecnica dello chef… infatti, subito dopo il primo impatto visivo colpisce la gentilezza e la professionalità del personale.

In inverno il locale si presenta come bar e pasticceria, ristorante per il giorno, raccolto, affascinante, glamour, luce soffusa e musica soft, dal perfetto bien ètre di un’ospitalità che l’atmosfera rafforza, cucina toscana, gioco di consistenze, alternanza di sapori e presentazione perfetta nelle proposte gastronomiche dello chef Jacopo , la cantina molto ben costruita con etichette toscane.

Officina-Ferrucci

L’estate invece qui è viva, vibrante, quasi spudorata, determinata dai mille colori rubati al vicino viale Michelangelo, dove si respirano profumi di campagna, il verde nelle sue mille sfaccettature e sfumature, si vive la sosta voluttuosa sotto il dehor, il fascino delle mille candele, un’oasi nel verde:

Oggi il viale Michelangelo sarebbe un esempio di giardinaggio ecologico più moderno per le diverse specie arboree utilizzate lungo il percorso del viale, come lecci, bagolari, cipressi, robinie, cedri del Libano, ginko biloba, cespugli sempreverdi di bordura come il tasso, l’alloro e la lentaggine e alcuni esemplari di Sophora japonica, il tutto per disegnare un panorama unico di grande bellezza, ad un passo dalla città, ma mille miglia lontano per vivere un romanzo affascinante, anche solo per una notte…

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Officina Ferrucci Bar Pasticceria  

Guarda sulla mappa

Piazza Ferrucci/ Via Giampaolo Orsini, 125, Firenze

Telefono:055 687788

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Bemer-modelli

Stefano Bemer è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”.

Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce, il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.

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Iniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi artigiani fiorentini e furono tre decenni straordinari.

A San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti giapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko.

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Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore Daniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, nel 2009, per un insolito stage proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto.

Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche materiali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.

Dal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce così la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.

TOMMASO-MELANI

Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali, 5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi sono circa 50 con la possibilità di sceglierne materiali, colori e accessori. L’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.

Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:

Ho organizzato un incontro, con i migliori 10marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made. E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare la categoria a cui appartengono i prodotti.

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La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito dalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso  definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…

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Ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e il Brand Stefano Bemer è stato presente alla “24 Ore dell’Eleganza” in settembre a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy

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Stefano Bemer, 1964-2012

Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale.

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Press: Cristina Vannuzzi

Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 – 50125 Firenze, Italia

WWW.24HOURSOFELEGANCE.COM

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Lifeline

Lifeline for Charity

di Cristina

L’ORGANIZZAZIONE UMANITARIA LIFELINE UNISCE IL FOOD, IL VINO ITALIANO, LA MODA E IL GLAMOUR ALLA SOLIDARIETA’

Lifeline Organizzazione Umanitaria è stata la protagonista dell’evento charity a New York, al ristorante “Le Cirque” di Siro Maccioni, alla presenza di Sua Altezza Reale il Principe Alexander e Sua Altezza la Principessa Katherine di Serbia. La raccolta fondi è stata a favore delle equipe mediche pediatriche degli ospedali in Serbia.

Belgrado

La Principessa Katherine fonda Lifeline Organizzazione Umanitaria nel 2001 e la nostalgia per il suo paese è forte e quando le Altezze Reali tornano a Belgrado è stato naturale espandere le loro attività umanitarie quindi, all’inizio di agosto 2001, nasce la Fondazione di Sua Altezza Reale la Principessa Katherine perché come afferma Sua Altezza

Non ci sono confini alla sofferenza umana perché razza ed etnia con contano. Con la Fondazione abbiamo ampliato le attività verso le istituzioni culturali, scuole e università includendo borse di studio ed inoltre cerchiamo di migliorare la comunicazione tra studenti ed esperti provenienti da paesi stranieri.

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Altre attività importanti sono la raccolta di fondi per le apparecchiature mediche che noi consegniamo a numerosi ospedali. E poi noi cerchiamo di offrire cose utili ai bambini, oltre ai regali: migliaia di bambini provenienti da orfanotrofi in tutto il paese sono ospiti presso il Palazzo Reale ogni Natale e Pasqua per cercare di farli sentire meno soli in questi giorni in cui si riuniscono le famiglie di tutto il mondo intorno ad un albero di Natale.

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Nel corso degli anni, Lifeline ha fornito elementi quali le macchine a ultrasuoni neonatali, unità mobili di mammografia, radiologia formazione del personale medico, letti elettrici per unità di terapia intensiva, e dispositivi per i bambini con problemi di udito e computer per gli orfani. In Serbia c’è un disperato bisogno di attrezzature e forniture mediche, purtroppo il paese sta affrontando una grande crisi nel settore sanitario, in Europa la Serbia ha uno dei più alti tassi di cancro al seno.

La Principessa, instancabile nel suo progetto di charity, in occasione dell’evento LIFELINE al ristorante Le Cirque ha coinvolto tutti gli amici che vivono a New York come HRH Prince Dimitri, Ivana Trump, Mona Al Nasser, Former Governor of New York David Paterson e Sharon Bush.

Il Vice Presidente Lifeline New York‘s Cheri Kaufman ha presentato The Dobbs 16, un coro proveniente dalla Scuola dei maestri Cantori da Westchester, oltre a Susan Gutfreund, David Hryck, Audrey Gruss, Janna Bullock, Jean Shafiroff, Countess LuAnn de Lesseps, Kamie Lightburn, Elisabeth Thieriot, Marina Pellecchi, Elizabeth Kabler, Marina Pellecchi, e Betty Roumeliotis.

Oltre agli amici sono intervenute alte personalità del mondo imprenditoriale e importanti sponsor tra cui si evidenziano i grandi artigiani del Made in Italy, come le calzature di Renè Caovilla, i gioielli fantastici di Carlo Eleuteri, il talento del fiorentino Stefano Bemer calzature da uomo, le seterie Mantero con mille colori, oltre ai capispalla di Sciamat per una cena esclusiva bagnata dai vini della cantina toscana Fassati dimostrando così che l’evento, organizzato da Alexander Djordjevic e Cristina Egger e ormai a cadenza annuale, è una dimostrazione che il mondo del glamour, del food e l’alta ristorazione, la moda e l’eleganza si dedicano con generosità alla solidarietà e alla beneficenza.
sciamat
Eleuteri
caovilla

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Press: Cristina Vannuzzi

Organitation by Cris Egger & Aleksander Djordjevic

Chris-Alex

SuperStar worldwide HQ <superstarworldwide@gmail.com>

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Duccio-Venturi

Duccio Venturi invade Parigi con i colori della sua leggerezza

Duccio-scarpa-nera

Il colore non lo spaventa e nella sua visione creativa è la punta di diamante, il concept di allegria e fantasia su cui si fonda l’intero progetto di Duccio Venturi.

Osservandole ci si chiede, dunque, sono solo scarpe destinate a vivere per terra, nella parte più estrema della persona?

Non sono solo scarpe ma elementi di sogno, farfalle leggere che determinano uno stile.

Duccio-scarpa-rosa

Duccio, infatti, dopo aver testimoniato un talento e una maestria artigianale, crea capolavori con la seta, il crepe, la pelle morbidissima, la pelliccia, con ricami e Svarowsky, impunture e lacci, strisce rigide e nastri, lasciando scorgere anche un ricco insieme di materiale dove lo studio della leggerezza è il fil rouge che domina il suo progetto che mette in evidenza la sua artigianalità creativa che si connota per un particolare accento poetico.

Il segno distintivo della sua collezione, attraverso varie forme di lettura, resta  la leggerezza che, vero e proprio paradigma di Duccio Venturi, evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni.

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Crediti ph: Edoardo Tranchese

Press: Cristina Vannuzzi

www.duccioventuri.com

Paris: ANNEMARIE T
6 rue Pierre Lescot,
75001 Paris
Mob. 0033680709931
Phone.
0033144825936
consultancy@annemarie-t.fr

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Nasce la linea Elisabetta Rogai by Simone Mencherini

 Finalmente si avvicina il giorno del Palio… cavalli impazziti, sventolio di bandiere, colori, passione, urla e pianto, delusione ed esaltazione, sventola il cencio, il Drappellone del Palio dell’Assunta, il premio ambito dalle 10 contrade, la gente grida, si butta sotto gli zoccoli dei cavalli, si abbraccia ma anche piange, è Siena e la sua gente ed il Palio appartiene a Siena e ai Senesi ma soprattutto al mondo.

anello

Da tradizione viene scelto un artista internazionale e quest’anno è la terra, come dice il Sindaco Valentini, l’immagine canonica nell’anno dell’Expo, ed è stata scelta un’artista che della terra ha fatto la sua poesia, del vino, dei frutti, materna e nobile, Elisabetta Rogai che ci sarà allo svelare del Drappellone nel Palazzo Comunale, il 10 agosto, alla presenza del Sindaco Valentini e di tutte le autorità toscane.

Nasce quindi una Linea disegnata dall’orafo Simone Mencherini, la linea Elisabetta Rogai by Simone Mencherini e, in cantiere, la seconda, la “Linea Vite”, dal vino rosso e sanguigno, “poesia della terra”, EnoArte…..l’arte di dipingere con il vino, la seconda linea che sarà presentata alla festa dell’Uva all’Impruneta il 26 settembre alla Fornace Mital della Famiglia Mariani.

Incontro d’arte, creatività pura ma anche artigianato, lavoro di mani, le mani artigiane chetutto il mondo ci invidia, le Botteghe, i maestri d’arte di Firenze…


Simone Mencherini, cosa vuol dire artigiano ai giorni d’oggi?

Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna… E poi, successivamente, si pensa alla ricerca del materiale migliore, le pietre, tutto il mondo del materiale che ruota intorno al gioiello finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nascevano le “botteghe” del Rinascimento, fucine inesauribili di genio, Verrocchio, Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo, Cellini – botteghe di tutti i settori, oreficeria, argentieri, l’arte del restauro, i corniciai, gli impagliatori, la pelletteria, questa arte risalente addirittura al ‘300, e oggi finalmente abbiamo le scuole di formazione, i vecchi artigiani, I maestri d’arte che insegnano ai giovani, è tutto un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, l’alta qualità che tutto il mondo ci invidia; anzi, le scuole di formazione che diventano attualmente  centri dove si preserva e si rinnova la cultura legata al mondo dell’artigianato, che oggi suscita paradossalmente molta più attenzione all’estero piuttosto che in Italia. Il lavoro fatto fino ad oggi non potrebbe sopravvivere senza dei giovani capaci di interpretare e rinnovare questa filosofia del Made in Italy. Mentre all’estero è considerato sempre più un onore imparare a realizzare un oggetto destinato a durare nel tempo, in Italia il “glamour” dell’artigianato è ancora tutto da riscoprire.

E l’incontro con Elisabetta Rogai?

Mi è sembrato un incontro magico con questa artista fiorentina ed internazionale, impegnata nel Palio di Siena, che mi ha chiamato per il suo evento nel Cortile di Michelozzo, il salute della Città di Firenze all’artista che ha avuto l’incarico di dipingere il Drappellone del Palio dell’Assunta; è una grande artista e donna eccezionale che mi ha ispirato fortemente, abbiamo creato una sorta di partnership, l’emozione di lavorare
insieme, nasce la linea Elisabetta Rogai by Simone Mencherini…..due artigiani di lusso, il prodigio delle nostre mani insieme….


www.simonemencherinigioielli.it

www.elisabettarogai.it

Ufficio Stampa: Cristina Vannuzzi

cristina.vannuzzi@gmail.com

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MARTINA TITTONEL

La Designer del lusso

Picasso, si sa, era un grande artista ma era anche saggio nella sua lucida follia, e per Martina Tittonel mi viene in mente una sua bellissima frase, che ripeteva spesso…

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.

Infatti l’artista trevigiana ha “rubato” alla sua terra, il Veneto, i colori autunnali, le dolcezze delle primavere, le verdi distese piene di fiori: allora, può un terreno dare un imprinting ad una artista?

Quando il creativo è tale e lascia che sia il territorio ad esprimersi, tutto il fascino, la storia, i segreti culturali di quella terra possono esprimersi e manifestarsi e dare un tono, un appeal, una connotazione. Ed è proprio dalla natura che la circonda, dove è nata e vissuta, che Martina Tittonel, di professione artista e designer, ha assorbito un rapporto intenso tra l’uomo e la natura, sempre in bilico fra attese e incontri, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e, per merito della sua professione, ritornano chiari, portati in superficie, inseriti nelle sue creazioni, naturali e spontanei.

Freddo, lunare, gelido, ma anche vivo e sensibile, caldo, affascinante, la mano lo scalda e lo tempera, con gli occhi si culla e si esalta ma in mano si anima e vive… è l’argento delle preziose Queen clutch, realizzate dal brand 100% italiano – MCreations di Martina Tittonel.

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Borse-scrigno da mille e una notte, un accessorio per farci sentire principesse per una notte. Questi gioielli così esclusivi, creano, sulla superficie levigata a specchio, in puro argento 925, un gioco di riflessi astrali, facendo risplendere e vibrare di luce propria, la personalità di chi li indossa.

Vivida e moderna, l’intera collezione si compone di linee geometriche con decorazioni incise e smaltate a freddo raffiguranti alcuni elementi iconografici caratteristici del brand MCreations: la mezza luna stilizzata rappresenta, secondo la Tittonel, la madre terra, la cui figura ricorrente rievoca l’arte astratta e il mondo onirico mentre il cuore, rosso fuoco, ritrae la fiamma di un Amore eterno.

Le cromie variano dal giallo sole, al blu elettrico, al bianco ottico.

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La Clutch tonda può essere realizzata in puro argento o in ottone laccato argento, ideale da indossare night and day. Questo particolarissimo modello si ispira a una donna dalla personalità briosa con un tocco di romanticismo. Il gioco di riflessi che sprigiona la forma convessa è unico e la luce smagliante fa attirare su di sé l’attenzione di tutto ciò che la circonda, donando un allure luminoso a tutta la silhouette.

La Clutch rettangolare è ancora più esclusiva, le tessere applicate a mosaico donano un mood più contemporaneo, un’opera d’arte realizzata su una “tela in argento 925 pronta a celebrare la brillantezza pungente della trama Galla Placidia – Collezione Middle East. Per completare l’outfit, la clutch è ideata per essere abbinata alla omonima linea di gioielli.

La Clutch ovale rappresenta l’apice del lusso, la punta estrema della collezione Queen Clutch e del processo creativo MnC. Questa creazione, realizzata in puro argento 925 ha la sua esclusività nell’elegante design: una forma ovoidale ed ellittica, raffinata, magnetica, contemporanea. La “Regina delle Clutch” si differenzia dalle altre in quanto coniuga al design un’ elevata funzione estetica studiata ad hoc per facilitarne l’apertura. La clutch ovale prevede anche una versione decorata con un serpente smaltato bianco che evidenzia una lingua biforcuta rosso-fuoco. L’immagine del serpente, logo MnC, raffigura il lusso estremo dell’intera collezione: un’implosione empatica di passione, tentazione e seduzione, una conquista del lusso raggiunta dalla fluidità armonica del design ovoidale in netto contrasto alla forma squadrata e stilizzata, della decorazione – logo.

Amore e Psiche si congiungono per generare il bello assoluto.

La Clutch rettangolare nella versione più grande è UNISEX. Questa tipologia di clutch è atta a soddisfare l’esigenza, per chi la indossa, di essere sempre al top, durante tutto l’arco della giornata. Una forma capiente, squadrata che evidenzia come motivo ornamentale una fascia rivestita con pelle di serpente nera e due tessere sulla chiusura smaltate nella identica cromia. Nella versione da uomo, la clutch è disponibile anche con una tracolla in pelle che va a completare l’accessorio in modo pratico e funzionale.

cover per clutch in persiano

Le Cover Queen Clutch sono un pratico complemento per rivestire e cambiare look alle clutch. Il modello a busta può essere realizzato in pelliccia di visone con interno scamosciato, opossum, pelo di coniglio e nella versione estiva in pelle più fine ornata con motivi geometrici. Il modello più aderente con cerniera a scomparsa adatto in tutte le stagioni e per ogni occasione. Il rivestimento interno è sottile, rimboccato in ovatta e pelle, inoltre, le clutch possono essere dotate di due gancetti interni estraibili a cordoncino o manico, ripiegabile al suo interno per un uso a mano. Tutte le versioni possono essere decorate con tessere Middle East, smaltate in diversi colori oppure incise. L’ armonia delle forme, il design innovativoi motivi decorativi, rendono queste contemporanee clutch degli scrigni esclusivi, pronte a schiudere, all’apertura di un semplice click, un’esplosione di sensazioni tutte al femminile e che trasportano chi le indossa: da un mondo cosmopolita in cui essere glam è indispensabile ad una dimensione più spirituale e romantica della vita.

Qatar Collection

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Geometrica e colorata, la Linea Qatar con modelli alleggeriti e rotondeggianti. La trama riportata è sempre la MnC Tesserae che in questa collezione ammorbidisce gli spigoli e, scivola lungo declivi policromi o si distingue in eleganza nei toni del tutto bianco o tutto nero.

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Schiave, bracciali a moduli rotondi, orecchini e pendenti; questi i protagonisti della Collezione Qatar.

In argento o in metallo galvanizzato decorati attraverso la tecnica della smaltatura a freddo.

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INFO BRAND MnC – MCreations

Ufficio Marketing

mncommerciale@mcreations.it

www.mcreations.it

Crediti Shooting Be House

Accessori MnC – MCreations

Couture Nino Lettieri

Photographer: Shounak Amonkar e Caterina Gualtieri

Models: Ioana Benko, Ksenia Schneider

Hair and Makeup: Veronica Petukhov e Teresa Costanzo

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Acquasalata-piatto2

Vi ricordate che poco tempo fa vi ho parlato del RISTORANTE ACQUASALATA?

Beh oggi vi propongo una ricetta d’autore che arriva direttamente dall’executive chef di Acquasalata, Giovanna Annunziata Ghilarducci.

Un piatto appetitoso e raffinato che sicuramente saprà soddisfare anche il palato più esigente.

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Felicetti all’Acquasalata

“Ricetta d’autore di Giovanna Annunziata Ghilarducci”
Executive Chef – Ristorante Acquasalata

Ingredienti: Spaghetti Felicetti Monograno, scampetti, gamberi biondi, calamaretti e seppioline, aglio, peperoncino, olio extra vergine di oliva

Scaldare l’aglio e il peperoncino in olio extra vergine di oliva. Aggiungere per prime le seppioline tagliate finemente. Dopo qualche minuto sfumare con vino bianco.
Aggiungere il resto del pesce e gli spaghetti Felicetti Monograno. Far arrivare a cottura mescolando e aggiungendo brodo di pesce fino a cottura al dente.
Mantecare con un filo d’olio extra vergine di oliva e un pizzico di prezzemolo tritato.

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Via Antonio Fratti 62/66
55049 Viareggio (Lu)
Tel. 0584 581991
www.acquasalataristorante.it

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