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Andiamo al Cinema

di Michela

In quest’ultimo mese, per una ragione o per un’altra, mi è capitato di andare spesso al Cinema e mi sono resa conto che a volte può insegnare più di tanti libri o accendere la curiosità e l’interesse delle persone in modo diretto ed efficace.

In occasione della giornata della memoria ed in ricordo dell’Olocausto, sono stati proiettati in Italia due film molto belli:

Il Figlio di Saul The Eichmann Show.

Il primo, purtroppo, non è stato considerato dalle maggiori strutture cinematografiche italiane ed è stato proiettato in poche sale dedicate per lo più a programmazioni particolari e di nicchia.

Io sono riuscita a trovarlo a Padova, al Multisala Astra e, nonostante lo schermo piccolo e la struttura un pò datata, sono rimasta estremamente soddisfatta.

il-figlio-di-saul

Le riprese, i dialoghi in lingua sottotitolati, i personaggi… tutto è stato studiato nei minimi dettagli per essere più verosimile possibile e per far si che lo spettatore si senta dentro la storia, fianco a fianco col protagonista.

Questo, del regista ungherese László Nemes, è veramente un ottimo lavoro che ha ricevuto riconoscimenti internazionali al Festival di Cannes, ha vinto un Golden Globe ed è candidato all’Oscar come miglior film straniero.

E noi in Italia? Lo facciamo vedere si e no a 1.000 persone… che tristezza…

Altro film trasmesso per l’occasione è stato l’Eichmann Show, proposto come contenuto extra da The Space Cinema che nel padovano detiene per ora il miglior multisala.

Un punto di vista diverso, la difficoltà delle persone a reintegrarsi nella società, la diffidenza verso quello che veniva raccontato, una seconda emarginazione, tutto attraverso i fatti realmente accaduti dopo la cattura di Adolf Eichmann operata dal Mossad Israeliano ed il difficile e lungo processo che ne è seguito.

eichmann-show

Due testimonianze differenti ma ugualmente forti #PerNonDimenticare mai quello di cui siamo stati capaci, visto che oggi sembra solo un ricordo lontano.

Alleggeriamo un pò i toni con l’ultimo film… The Hateful Eight di Tarantino.

Così come voluto dal regista, l’abbiamo visto in pellicola Ultra Panavision 70mm con Overture iniziale del Maestro Ennio Morricone.

In Italia non ci sono molte strutture dotate delle apparecchiature adatte, ma la Sala Energia del Multiplex Arcadia a Melzo (MI) è la migliore in assoluto.

the hateful height

Un’esperienza sensoriale notevole, 30 metri di schermo leggermente curvo ed un impianto Dolby all’avanguardia che a breve verrà dotato del nuovo processore Dolby Atmos per un’esperienza a 360°.

Arcadia-Melzo

Il film si svolge per gran parte all’interno di un ambiente scuro e circoscritto, da qui la necessità di avere ricchezza di particolari e immagini migliori che ha portato Tarantino a questa scelta stilistica.

E’ stato in grado raccontare la storia dell’America da Lincoln, alla guerra di seccessione, al razzismo e la schiavitù dei neri, in maniera assolutamente anticonvenzionale.

La notte degli Oscar sapremo se Tarantino e Nemes avranno colpito nel segno con la loro originalità, intanto però vorrei lasciarvi con un suggerimento per la lettura perchè non si finisce mai di conoscere qualcosa…

Irena Sendler con il suo libro ‘La vita dentro un barattolo’ (Life in a jar) ci porta la sua testimonianza della guerra e l’impresa che ha compiuto salvando migliaia di bambini da morte certa.

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milano
Per il weekend milanese abbiamo pernottato all’ Atahotel Linea Uno in Viale Monza: ottimo rapporto qualità/prezzo, parcheggio sotterraneo ed ingresso metro di fronte.
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Danubio-Budapest

Approfittando delle offerte post Natalizie abbiamo deciso di fare una breve vacanza scegliendo come meta una città dell’Est: Budapest.

Qualche giorno di relax e di stacco dagli impegni quotidiani per “rinfrescarci” un pochino viste le temperature ben al di sotto dello zero che abbiamo trovato, seppur miti rispetto alla media del periodo.

parkin-go

Siamo partiti da Bergamo usufruendo del servizio di ParkinGo per l’auto, la soluzione più economica e comoda perchè in aeroporto il parcheggio è veramente molto caro (con la Tessera Feltrinelli si ha uno sconto del 5%).

Considerando 4 giorni di sosta e la nuova tassa imposta per il transito aeroportuale abbiamo speso 24€, con un’ottimo servizio e comunicazione rapida ed efficace.

Ryanair

Il biglietto aereo l’abbiamo acquistato con Ryanair, vista l’offerta con volo diretto, che consente spesso di trovare prezzi interessanti rispetto alle altre compagnie low cost.

Come letto in moltissimi blog e forum, arrivare dall’aeroporto al centro città con i mezzi pubblici è molto semplice e con un ticket transfer (o due corse semplici) ci si sposta con pochi euro: autobus 200E fuori dall’aeroporto fino a Kobánya-Kispest, capolinea della linea blu, e con la metro si arriva in centro in 20 minuti circa.

Su Booking.com abbiamo trovato una stanza con bagno privato in un grazioso appartamento (Ho-Bi Room and Apartment) zona Andrássy útca a 100 mt dalla fermata della metro Opera e 200 mt da Oktogon.

Joe, il proprietario, è stato molto cordiale e disponibile e per un breve soggiorno a Budapest non posso che consigliarvelo, rapporto qualità/prezzo imbattibile: 3 notti in camera doppia con ampio bagno privato e cucina/soggiorno condivisi con un’altra stanza per 84,00 €.

Il soggiorno, nonostante il freddo ed il vento, è stato piacevole e rilassante. Abbiamo girato la città quasi sempre a piedi (in 15/20 minuti si raggiungono tutti i maggiori luoghi d’interesse) tranne per il giro panoramico sulla linea storica della metro lungo il Danubio che arriva fino al Parlamento .

Sto raccogliendo e organizzando ancora un pò di foto, perciò i singoli monumenti o luoghi che abbiamo visitato ve li farò vedere nel prossimo post, anche il divertentissimo Pinball Museum 🙂

Adesso vorrei darvi i nostri giudizi su quello che abbiamo visto e mangiato:

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Korhely Faloda (Liszt Ferenc tér 7) – VOTO 8
Korhely

Qui abbiamo mangiato un goulash misto veramente strepitoso, un assaggio dei diversi tipi: cervo, agnello, pollo e maiale. Mojito s-u-p-e-r  e antipasto misto molto buono. Prezzi un pò al di sopra della media ma assolutamente giustificati, circa 13.900 fiorini servizio compreso (circa 44€).

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Kurtőskalács (ingresso metro Deák Ferenc tér) – VOTO 9
kurtoskalacs

Io li adoro! Ho visto una signora in metro che li dava a suo figlio e mi sono incuriosita subito. Sono preparati artigianalmente e cotti al momento nelle varianti cannella-vaniglia-cacao-cocco-nocciola. Prezzo super economico 270 fiorini l’uno (circa 0,85 €).

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Buda Hill Funicular – VOTO 6,5
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Esperienza breve ma interessante, la panoramica che si gode dalla funicolare è molto bella, da provare almeno una volta. Poi il vagone dove si sale è molto carino, in stile retrò. Se non fosse per prezzo altino per una corsa one-way 1.200 fiorini a persona (circa 3,8€) avrei dato un voto più alto.

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Làngos – VOTO 7
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Abbiamo scoperto l’equivalente salato della nostra frittella 🙂 Base di pasta fritta che poi viene farcita con ingredienti a scelta, anche se la versione tradizionale è soltanto con formaggio a fili e panna acida, prezzo sui 900 fiorini (circa 3€).

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Central Market Hall – VOTO 7
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Scoperto per sbaglio durante il giro nel tram storico, siamo tornati a vederlo e, anche se molto turistico, è bello per passare qualche oretta e pranzare. Al piano terra ci sono tutti i banchetti con  carne, verdure e spezie mentre il piano superiore si divide tra street food e bancarelle di souvenirs.

Qui abbiamo mangiato un goulash nel pane ed un hot dog che ricorderemo in eterno per la bontà (anche per il prezzo 🙂 ). Goulash con cavoli viola e salsa piccante, hot dog gigante, insalata con tzatziki e 2 birre per 11.400 fiorini (circa 36€).

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Fatal Etterem (Váci utca 67) VOTO 4
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Viste le buone recensioni e consigliati da amici che c’erano stati anni fa (ricordandosi di aver mangiato bene, in abbondanza e spendendo poco), abbiamo cenato qui una sera. Cucina pesantissima, tutto intriso nell’olio e poco gustoso. Passi il pesce, ma lo stinco che sa d’olio ad ogni morso è abbastanza stomachevole.
I tegami con coperchio dove vengono serviti i piatti sono molto sporchi e, dulcis in fundo, il conto è abbastanza salato: 1 insalata piccola in due come antipasto, 1 piatto con stinco ed 1 fish & chips, 1 birra piccola ed 1 media  per un totale di 14.600 fiorini (circa 47€). Per essere in un’ osteria “sottocoperta” e con qualità scadente mi sembra un pochino troppo…
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National Gallery (Buda) VOTO 6,5
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Inserita in una bella location e con possibilità di audioguida in italiano la National Gallery è sicuramente qualcosa che vale la pena di vedere per capire l’arte e la storia Ungherese (molto vicina a quella Rumena per certi aspetti). Peccato che ci sia poco spazio dedicato al moderno, mentre ce n’è tantissimo dedicato al classico e al religioso che diventa un pò ripetitivo.
Le opere della parte contemporanea e moderna non erano disponibili  nell’audioguida pertanto è stata possibile solo la visione, a mio parere un pò riduttiva.
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Pinball Museum VOTO 9
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La cosa più divertente di Budapest, un rilassante tuffo nel passato. Appena fuori dalla zona centrale troverete più di 100 flipper, quasi tutti con una scheda completa con provenienza, anno, grafica ed unità prodotte. Il biglietto d’ingresso è di 2.500 fiorini a persona (circa 8€) e non ci sono limitazioni di tempo o di giocate.
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Parlamento VOTO 7
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L’abbiamo visto solo dall’esterno sfruttando il giro panoramico della vecchia linea tram. L’edificio è molto bello ed imponente ma la maggior parte delle persone ha sconsigliato l’ingresso perchè non presenta nulla di particolare da vedere.
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Statue di ferro in città VOTO 8
Le-scarpe-sul-Danubio

Molto interessanti, ognuna con la propria storia che colpisce nel segno e fa riflettere oppure semplicemente cattura per un’attimo l’attenzione dei passanti; dal memoriale con le scarpe sul Danubio alla ragazza con cane con palla, ai ragazzi della Via Pal fino alla statua del gendarme asburgico… e molte altre.
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Ponte delle Catene VOTO 8
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 La vista dal ponte delle catene è bellissima ed anche l’architettura è imponente e suggestiva. Permette di arrivare dal lato Buda da dove si può salire con la funicolare. La sera offre uno spettacolo di luci mozzafiato che ri riflette anche sul Danubio.
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Basilica di Santo Stefano VOTO 7
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Molto bella e con diverse opere interessanti al suo interno, tra cui la Madonna Nera e la cripta dov’è custodita la bacheca con la mano di Re Stefano. Il colore oro è sicuramente predominante ma, rispetto ad altre Chiese, non è così opulento.
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Emozionarsi a Natale

di Michela

Questo è il periodo più bello dell’anno… il Natale porta con se un pò di magia, un pizzico di nostalgia e tante emozioni.

La gioia di stare in famiglia, la felicità nello scartare i regali, la sorpresa per la visita insaspettata, l’occasione per far pace con qualcuno.

Ognuno vive il Natale a modo suo, ma che siate credenti o meno, che si festeggi oppure no, ti avvolge e lo trovi tutt’intorno.

Le decorazioni invadono le strade ed i negozi, luci e palline colorate rallegrano i salotti, i biscotti inebriano la cucina e le letterine dei  piccini a Babbo Natale sono già pronte sotto l’albero.

dolci-natale

Il mio Natale in famiglia era a casa dei nonni, tutti insieme, mangiando e giocando fino a tarda sera… una breve pausa pomeridiana per gli auguri ai parenti più prossimi e poi di nuovo tutti insieme.

Ricordo le partite a tombola, dove speravo sempre di vincere qualche soldino 🙂 e le partite a carte collettive… uno spasso.

Tante risate… questo dovrebbe essere il Natale, felicità nell’apprezzare e condividere le piccole cose e la compagnia della famiglia e degli amici.

tombola

Mi sono fermata un momento per questa breve riflessione e ringrazio #Renault e #Twingo per questo, sempre #PassionForLife.

No, non sono impazzita 🙂 ho visto la simpatica iniziativa che Renault ha promosso in questi giorni mettendo in relazione alcuni dei suoi veicoli con i diversi modi di celebrare le festività natalizie e vi ho preso parte, felice di interrompere per qualche minuto le normali attività e concentrarmi sui miei ricordi e sul significato di questa ricorrenza.

E voi? Cosa vi viene in mente se pensate al Natale, alla vostra infanzia?

Buzzoole
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secondo-pesce

Olive a Cena

di Michela

Olive a Cena… e che cena!!!

Come promesso ecco la seconda parte del post sul nostro weekend a Viareggio dove vi raccontiamo la nostra “esperienza di gusto” in questa località toscana bagnata dal mare.

Un’esplosione di colori e gusti che ci ha accompagnato dalla prima all’ultima portata.

Se vi siete persi la prima parte (che potete trovare qui) ecco alcuni dettagli dell’ambiente per comprendere meglio l’atmosfera e lo stile di Olive a Cena.

illuminazione
ambiente
sala

Scelto un tavolino all’angolo con vista sia sull’interno che sull’esterno del locale, abbiamo aperitivato con un Millesimato Doc insieme al quale ci è stata servita un’ entrées della cucina tradizionale,  Pappa al pomodoro.

Colorata e sfiziosa, l’abbiamo assaggiata subito (e finita rapidamente)… piatto semplice ma perfetto per stuzzicare l’appetito.

pappa-pomodoro

La cena vera e propria inizia con un antipasto di Polpo croccante con la sua salsa e crema di patate, un classico presentato molto bene ed equilibrato nei sapori. La restrizione ottenuta dall’acqua di cottura si amalgama bene con la crema di patate, più delicata, e la croccantezza del polpo completa il tutto.

polpo

Abbiamo scelto di accompagnare tutta la cena con del Prosecco, perchè preferiamo il vino frizzante a quello fermo, ma è una questione di gusti.

Proseguiamo con l’assaggio del secondo antipasto, molto scenico nella presentazione su mattonella di marmo.

Si tratta di Baccalà con porri, olive e crumble realizzato svuotando il porro ed usando l’involucro per contenere il baccalà. La polpa estratta è stata servita in quenelle con due diverse preparazioni (bollita e saltata in padella) ed accompagnata dal crumble. Un gusto delicato ma ben definito, instensificato dal patè di olive, ed una consistenza vellutata.

baccala

Dopo quest’ottima premessa entriamo nel vivo del menù con il primo piatto, Maltagliati con crema di zucca al timo e cozze.

Questo piatto coloratissimo sprigionava un intenso profumo di timo, che ci è piaciuto, e l’abbinata con le cozze è stata azzeccata. Sembrava quasi un dipinto…

maltagliati-zucca

Il secondo, invece, era un’ Ombrina con ricotta salata, acqua di zenzero e carote, un altro tripudio di colori autunnali.

La cottura del pesce era ottima ed il connubio con il sapore della ricotta ed il piccantino dello zenzero ha dato un notevole sprint a questo piatto soffice.

ombrina

Concludiamo con un Semifreddo al caffè cioccolato bianco e sambuco, perfetto per chiudere la cena.

Delicato e cremoso, dolce al punto giusto per non appesantire troppo, con queste piacevoli note di sambuco.

tortino-semifreddo

Siamo stati veramente coccolati e viziati perchè tutto era curatissimo e di ottima qualità.

Inoltre, ci ha fatto piacere notare che sono stati creati alcuni piatti appositamente per i vegani, offrendo una scelta di qualità anche a chi ha gusti differenti o semplicemente per far provare qualcosa di diverso dal solito.

Non li abbiamo assaggiati, ma abbiamo visto un piatto di “Quinoa su caponata di verdure” esteticamente bellissimo (purtroppo non abbiamo potuto fotografarlo) e per il quale un cliente ha fatto più volte apprezzamenti.

Dulcis in fundo, ci siamo lasciati andare alla tentazione di un Rum Zacapa con scaglie di cioccolato e fette d’arancio.

zacapa

Che altro dire… serata rilassante e piacevole, ottimo cibo, buon servizio, ambiente accogliente e titolari simpaticissimi.

Se passate a Viareggio per piacere o per affari, oppure vi trovate in zona, vale la pena fare una tappa da Olive a Cena per gustarsi qualcosa di sfizioso.

Daniele, Carlos e tutto lo staff sapranno stupirvi sicuramente come hanno fatto con noi 🙂

Un ringraziamento speciale allo Chef Pietro Vairo che ci ha preparato una cena davvero deliziosa.

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Olive-a-cena-ext

Weekend a Viareggio

di Michela

Grazie all’invito ricevuto da Olive a Cena abbiamo trascorso un piacevole weekend a Viareggio qualche settimana fa.

Devo ammettere che sono rimasta stupita mi aspettavo di trovare una località balneare semi-deserta in un’atmosfera tranquilla e silenziosa ed invece mi sono ritrovata in un viale pieno di negozi aperti fino a tarda sera, locali con buffet allestiti per l’aperitivo e (nonostante la pioggia incessante del sabato sera) moltissime persone a passeggio.

Il tutto a due passi dal mare, che segue la via principale in tutta la sua lunghezza…

Chissà d’estate…

Lasciamo da parte le fantasticherie, la nostra missione era un’altra, conoscere il Ristorante Olive a Cena ed i suoi titolari Daniele e Carlos.

Fin dal primo impatto questi due giovani imprenditori ci hanno trasmesso la loro energia e la loro passione, determinati a portare avanti un’idea, la loro idea di ristorazione.

Daniele Oliva
Carlos Arocena

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Forti delle loro precedenti esperienze, anche internazionali, hanno dato vita al progetto “Olive a Cena” che prende il nome da loro: Daniele Oliva (OLIVE) e Carlos Arocena (A CENA).

biglietto-olive-a-cena

Un’atmosfera calda, accogliente, familiare, che mette immediatamente a proprio agio ma senza trascurare i dettagli, curati e moderni.

All’ingresso la parete di “bottiglie” è la prima cosa che incontra lo sguardo, minimal ma d’effetto, ordine e design mixati insieme, non ne avevo visto finora di simili.

parete-bottiglie

La cucina a vista è sicuramente il punto forte del locale dove lo Chef Pietro Vairo, che abbiamo conosciuto, e lo Chef Angelo Lombardo danno vita alle loro creazioni.

Organizzazione e coordinazione sono le colonne portanti della gestione, con professionalità e abilità hanno eseguito un  servizio impeccabile: non troppo veloce, non troppo lento, giusto.

Noi abbiamo scelto un menù degustazione da 5 portate, lasciando libero lo chef di proporci le sue specialità, scelta azzeccata perchè la cena è stata ottima e decisamente al di sopra della media.

Siete curiosi di sapere cosa abbiamo mangiato?

Ve lo racconteremo nel prossimo post, dedicato interamente al menù ed alla presentazione.

Per adesso ecco l’ultimo scorcio di una Viareggio soleggiata post temporale in una domenica d’inverno.

Viareggio-sole
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Runkeeper-Global-5k

Runkeeper lancia la sfida per una competizione internazionale ed il countdown è già iniziato.

Il 6 dicembre gli utenti Runkeeper di tutto il mondo parteciperanno alla Global 5k Challenge, il più grande evento podistico sincronizzato.

Ognuno può partecipare con la modalità che preferisce, corsa o camminata veloce, rispettando la distanza da percorrere di 5 km (3,1 miglia) monitorando la sua performance con l’ applicazione di Runkeeper.

Conclusa la corsa il sistema elaborerà le classifiche e le statistiche in base alla nazione di appartenenza e premierà i 25 migliori con 1 anno gratuito di Runkeeper Go, la versione Pro ($39,99/year).

Un’iniziativa davvero interessante che vuole riunire la comunità internazionale di corridori, amatoriali e non, rendendoli parte di qualcosa di unico.

Un inno alla salute e all’esercizio fisico che ci mostrerà dei dati sicuramente curiosi e simpatici:

  1. Quale sarà lo stato con gli utenti più veloci?
  2. Chi arriverà ultimo?
  3. Quale sarà il numero maggiore di persone che correranno simultaneamente?

Seguiremo con interesse questo evento e raccoglieremo i dati che Runkeeper ci mostrerà, intanto non ci resta che augurare a tutti buona fortuna e che vinca il migliore!

#global5k

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LOGO-CHILDREN-WORLD

Da molti anni, ormai, Torino offre moltissimo ai bambini con particolare attenzione al settore culturale investendo sempre di più per valorizzare la loro educazione.

catalonia

L’istruzione in questo territorio è infatti un’avanguardia in Italia, anche grazie ad un sistema culturale inclusivo, capace di liberare e amplifcare le risorse dei ragazzi.

La cultura ha un ruolo fondamentale perché aiuta a crescere, fornisce conoscenze, stimoli, valori utili ai bambini e li aiuta ad affermare la loro individualità.

In occasione di Expo 2015 a Torino sono state organizzate una serie di attività didattiche e ludiche attraverso “The

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Children’s World“, Festa Internazionale della Creatività per Ragazzi e Famiglie.

Si inaugurerà il 1 Agosto con lo spettacolo Fish&Bubbles alle ore 16:00 in piazza Carignano, per poi continuare con una settimana ricca di manifestazioni che si concluderanno il 9 Agosto alle ore 21:00 con “La conquista del Cervino” , sempre in piazza Carignano.

nagoya

Spettacoli imperdibili per grandi e piccini:

dal lontano Oriente, con le giovani danzatrici cinesi di Shanghai e le rievocazioni storiche degli antichi Samurai di Nagoya, al Cappuccetto Rosso francese. Dai nasi rossi dei ragazzi di Bucarest, dalla fantasmagorica Festa Catalana; dalla strampalata operazione chirurgica di due improbabili medici belgi, al giovane coro del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo; dalle magiche bolle di sapone agli emozionanti spettacoli delle compagnie italiane di teatro ragazzi.
teatro

Tanti eventi da non perdere quindi… per colorare l’estate con musica, festa e tanto divertimento!!

E voi? Vivrete la cultura con Turismo Torino? 🙂

Buzzoole
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emirati arabi

Luglio, 38°…un gran caldo… tutti voi starete pensando alle tanto attese vacanze estive, alcuni saranno già partiti… quindi direte:

Non posso pensare già  alle VACANZE INVERNALI!

escursione

E invece si, se si tratta di un’ottima promozione per un itinerario da sogno.

MSC Crociere vi porta in Oriente: misteriosi e mistici regni di sceicchi, sultani, faraoni e imperatori con il favoloso itinerario ad Abu Dhabi, Dubai e Oman.

Fra le dune in un safari mozzafiato sul deserto, nella piena tradizione dei Beduini o nei labirintici bazar di questi luoghi magnifici.
escursione-dune

E’ uno dei miei sogni nel cassetto visitare queste terre ricche di storia e magia… e credo che la Crociera, soprattutto per chi come  me non ha molta dimestichezza con questi Paesi, sia il giusto modo di approcciare gradualmente senza rinunciare a nulla.

Inoltre MSC Crociere è una compagnia affidabile e leader nel mercato delle crociere, offrendo ai suoi clienti una vasta gamma di itinerari: dal Nord Europa, alle Isole Canarie e Marocco, Caraibi e Antille, Sud America, Oceano Indiano, Africa occidentale e meridionale, Dubai, gli Emirati e Oman.

itinerario
Queste crociere offrono servizi eccezionali, caratteristici dello stile italiano, all’avanguardia nell’alta tecnologia a bordo e nel rispetto dell’ecosistema marino. Ogni nave, inoltre, propone un’ampia gamma di cabine e suite che soddisfano ogni tipo di esigenza, rendendo MSC la scelta perfetta per una vacanza che garantisca divertimento, emozioni e relax.

Normalmente le crociere prevedono che le bevande a bordo siano corrisposte extra rispetto al prezzo del pacchetto, ma in questo caso per la prenotazione anticipata sarà compreso il pacchetto bevande ALL INCLUSIVE.

Emirati-Msc

In più da quest’anno oltre a Dubai ci si può imbarcare anche ad Abu Dhabi, scegliendo in base all’operativo voli più comodo, perciò non ci sono davvero scuse per non andare…

Buzzoole
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