STEFANO BEMER – IL LUSSO SU MISURA

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Stefano Bemer è uno dei primi 7 marchi mondiali di calzature da uomo “tailor-made”.

Da un paio di anni, dopo la sua morte precoce, il marchio è stato rilevato da Tommaso Melani, della Scuola del Cuoio di Firenze, che ne ha mantenuto l’essenza rafforzandone immagine e prestigio.

Bemer-shoesIniziando nel 1983 nella natia Greve in Chianti dal mestiere più umile, il ciabattino, Stefano Bemer imparò ad aggiustare calzature rotte e a realizzarne di nuove lavorando con vecchi artigiani fiorentini e furono tre decenni straordinari.

A San Frediano, il quartiere reso famoso dai romanzi di Vasco Pratolini, partì come calzolaio per diventare stilista di scarpe su misura, che fabbricava rigorosamente a mano coadiuvato da tre talentuosi assistenti giapponesi. Nel capoluogo toscano aprì tre atelier che divennero un punto di riferimento per celebrità internazionali come, tra gli altri, l’attore Andy Garcia, il cantante Julio Iglesias, l’architetto Paul Tange e il designer Tanaka Ikko.

Il laboratorio-scuola di San Frediano ospitò anche uno studente d’eccezione, l’attore bemer-modelDaniel Day-Lewis, che lo frequentò per quasi un anno, nel 2009, per un insolito stage proprio per fuggire dalla notorietà. La sua fama è ormai una cosa indiscussa come lo è la sua capacità di rendere un paio di scarpe una piccola opera d´arte, un oggetto di vero e proprio culto.

Singolari anche i pellami utilizzati per la lavorazione delle scarpe, partendo dai più conosciuti e usati come i vitelli francesi o gli scamosciati inglesi, Stefano Bemer ama utilizzare anche materiali insoliti, dai nomi esotici e la cui resa dopo la lavorazione rende ogni paio di scarpe un oggetto unico e irripetibile. Ecco allora lo squalo, l´ippopotamo, l´elefante, lo struzzo, il più conosciuto coccodrillo, il kudù cammello, la razza, il rospo, il pesce persico e anche la trippa.

Dal 2012 dopo la sua scomparsa, La Scuola del Cuoio e Tommaso Melani, si trasferiscono in un’antica chiesa del 1439, nel quartiere di San Niccolò, in via San Niccolò 2 a Firenze, nasce così la nuova “bottega” della Stefano Bemer”.

TOMMASO-MELANI Tommaso Melani non altera infatti un prodotto tailor-made, costruito su misura sul piede del cliente; dall’altra, invece, crea una linea di prodotti ready to wear, modellata su 7 piedi ideali, 5 ideati da Stefano Bemer e 2 da lui stesso sulla base di una stilistica volumetrica di un piede più moderno. I modelli che propone oggi sono circa 50 con la possibilità di sceglierne materiali, colori e accessori. L’idea è di portare avanti la qualità e l’identità caratterizzanti lo stile Stefano Bemer che è tra i primi 7 marchi al mondo per le scarpe su misura.

Tommaso Melani, fedele al passato con prospettive moderne, infatti ha organizzato, nell’ambito dell’ultimo Pitti Immagine Uomo, il primo simposio mondiale di calzolai tailor-made:

Ho organizzato un incontro, con i migliori 10marchi del mondo, sulle prospettive dello sviluppo della calzatura da uomo, tailor-made. E’ la prima volta nella storia che un “calzolaio” come me invita brand così importanti a riunirsi e confrontarsi su tecniche e visioni, per comprendere come rafforzare l’identità del prodotto in generale, riuscire a comunicarne il valore, la qualità, l’eccellenza… il punto non è vendere scarpe con il proprio marchio, ma rafforzare la categoria a cui appartengono i prodotti.

La mia idea è quella di creare, non solo in Italia, micro-atelier “Stefano Bemer” in cui lavori un artigiano, uscito DSC00467_optdalla nostra Scuola, formato dai nostri maestri, profondo conoscitore del metodo di lavoro e della tradizione di Stefano; capace pertanto di comunicare al cliente il valore del prodotto, la qualità e la sua unicità: un lusso  definito non dal prezzo, ma dalla disponibilità dei pezzi prodotti…

Ho accolto con piacere l’invito di Cris Egger e Alex Djordjevic e il Brand Stefano Bemer è stato presente alla “24 Ore dell’Eleganza” in settembre a Belgrado, un segno di speranza e un modo per dimenticare gli anni della guerra con lo stile e l’ eleganza del nostro “fatto a mano” made in Italy

Stefano Bemer, 1964-2012

Una scarpa è un oggetto che, se di ottima qualità, ci aiuta a camminare e vivere più comodamente. Quando viene eseguita la realizzazione della scarpa, con materiali di alta qualità e con ottima fattura, questa si trasforma in un prodotto che ci piace e si distingue dalla globalizzazione inevitabile di marchi e prodotti di produzione industriale.

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Press: Cristina Vannuzzi

Stefano Bemer srl – Via di S. Niccolò, 2 – 50125 Firenze, Italia

WWW.24HOURSOFELEGANCE.COM

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Nata a Firenze, vive a Firenze e New York, é esperta in comunicazione, ufficio stampa e merchandising. Già capo ufficio stampa per REL, la finanziaria per l'informatizzazione della PA sotto Enea e Ministero del Lavoro, già associata FERPI e all’Associazione Donne del Vino, ha svolto numerosi incarichi tra cui responsabile merchandising per Lamborghini Automobili per il principe Hutamo Mandala Putra Suharto, merchandising per Giubileo 2000, e capo ufficio stampa per Ordine Toscano Consulenti del Lavoro. Organizzatrice e creativa per eventi, Ufficio stampa Mostra Internazionale dell’Artigianato e Mostra Internazionale del Caravan, Sponsorizzazioni e allestimento per Mostra Internazionale dell’Antiquariato, Ufficio stampa Twiga Beach Club, locale in Versilia di Flavio Briatore. Attualmente ricopre gli incarichi di responsabile stampa per alcune attività ristorative toscane. Collabora con Studio Legale USA per internazionalizzazione della P/M impresa italiana verso USA, Cina e Brasile. Collabora come autore in vari settori per testate web e cartaceo.

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