Andiamo al Cinema

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In quest’ultimo mese, per una ragione o per un’altra, mi è capitato di andare spesso al Cinema e mi sono resa conto che a volte può insegnare più di tanti libri o accendere la curiosità e l’interesse delle persone in modo diretto ed efficace.

In occasione della giornata della memoria ed in ricordo dell’Olocausto, sono stati proiettati in Italia due film molto belli:

Il Figlio di Saul The Eichmann Show.

Il primo, purtroppo, non è stato considerato dalle maggiori strutture cinematografiche italiane ed è stato proiettato in poche sale dedicate per lo più a programmazioni particolari e di nicchia.

Io sono riuscita a trovarlo a Padova, al Multisala Astra e, nonostante lo schermo piccolo e la struttura un pò datata, sono rimasta estremamente soddisfatta.

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Le riprese, i dialoghi in lingua sottotitolati, i personaggi… tutto è stato studiato nei minimi dettagli per essere più verosimile possibile e per far si che lo spettatore si senta dentro la storia, fianco a fianco col protagonista.

Questo, del regista ungherese László Nemes, è veramente un ottimo lavoro che ha ricevuto riconoscimenti internazionali al Festival di Cannes, ha vinto un Golden Globe ed è candidato all’Oscar come miglior film straniero.

E noi in Italia? Lo facciamo vedere si e no a 1.000 persone… che tristezza…

Altro film trasmesso per l’occasione è stato l’Eichmann Show, proposto come contenuto extra da The Space Cinema che nel padovano detiene per ora il miglior multisala.

Un punto di vista diverso, la difficoltà delle persone a reintegrarsi nella società, la diffidenza verso quello che veniva raccontato, una seconda emarginazione, tutto attraverso i fatti realmente accaduti dopo la cattura di Adolf Eichmann operata dal Mossad Israeliano ed il difficile e lungo processo che ne è seguito.

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Due testimonianze differenti ma ugualmente forti #PerNonDimenticare mai quello di cui siamo stati capaci, visto che oggi sembra solo un ricordo lontano.

Alleggeriamo un pò i toni con l’ultimo film… The Hateful Eight di Tarantino.

Così come voluto dal regista, l’abbiamo visto in pellicola Ultra Panavision 70mm con Overture iniziale del Maestro Ennio Morricone.

In Italia non ci sono molte strutture dotate delle apparecchiature adatte, ma la Sala Energia del Multiplex Arcadia a Melzo (MI) è la migliore in assoluto.

the hateful height

Un’esperienza sensoriale notevole, 30 metri di schermo leggermente curvo ed un impianto Dolby all’avanguardia che a breve verrà dotato del nuovo processore Dolby Atmos per un’esperienza a 360°.

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Il film si svolge per gran parte all’interno di un ambiente scuro e circoscritto, da qui la necessità di avere ricchezza di particolari e immagini migliori che ha portato Tarantino a questa scelta stilistica.

E’ stato in grado raccontare la storia dell’America da Lincoln, alla guerra di seccessione, al razzismo e la schiavitù dei neri, in maniera assolutamente anticonvenzionale.

La notte degli Oscar sapremo se Tarantino e Nemes avranno colpito nel segno con la loro originalità, intanto però vorrei lasciarvi con un suggerimento per la lettura perchè non si finisce mai di conoscere qualcosa…

Irena Sendler con il suo libro ‘La vita dentro un barattolo’ (Life in a jar) ci porta la sua testimonianza della guerra e l’impresa che ha compiuto salvando migliaia di bambini da morte certa.

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Per il weekend milanese abbiamo pernottato all’ Atahotel Linea Uno in Viale Monza: ottimo rapporto qualità/prezzo, parcheggio sotterraneo ed ingresso metro di fronte.
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Sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, ho coniugato la mia passione per il web e la mia innata curiosità ed ecco Qriosando... la mia piccola finestra sul mondo.

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